La gravidanza fa schifo

La gravidanza fa schifo.

Ne ho le prove.

La gravidanza fa schifo. È inutile far finta che non sia così.

Te lo dice una che è stata bloccata più volte dal dolore alla schiena e girava per casa stando seduta sulla sedia da scrivania con le rotelle, perché non riusciva nemmeno a stare in piedi. Una volta mi sono bloccata solo perché ho dovuto camminare a passo svelto sotto la pioggia per raggiungere la macchina. Nessuna corsa. Nessun movimento strano. Soltanto un passo leggermente più veloce.

La gravidanza fa schifo e non te lo dice nessuno. Chi verrebbe a dirti “quando avrai la pancia non riuscirai nemmeno ad allacciarti le scarpe” oppure “ho vomitato talmente tanto che un giorno ho sputato sangue” o meglio ancora “quando ero incinta mi sono venute le emorroidi” (e potrei continuare così all’infinito)?

Nessuno!

Ed è proprio questo il brutto, perché tu rimarrai incinta ignara di cosa ti aspetterà dopo. 9 mesi di sofferenze in tutti i sensi… altro che “dolce attesa”! Non farti infinocchiare dalla storia dei figli e della gioia e del che bello essere mamma.

Sapevo che si soffrisse UN PO’ di mal di schiena negli ultimi mesi per via della pancia che ti sbilancia e questo sarebbe stato anche normale. Nessuno mi aveva detto che può succedere che quando il bambino cresce va a premere sui nervi della schiena. Se poi già ne soffri come me hai fatto tredici. All’incirca dopo 3 mesi da quando ho scoperto di essere incinta ho iniziato ad avere mal di schiena. Dopo soli 3 mesi! Capisci?! Ho avuto il nervo sciatico infiammato per non so quante settimane e ho sofferto di mal di schiena per ben 6 mesi di filato. In pratica ho cominciato a camminare con i piedi a papera già dal 4° mese.

Più procedeva la gravidanza e più i dolori aumentavano. Un bel giorno ho cominciato ad avere dolore al pube. Una di quelle parti del tuo corpo che ti ricordi come si chiama solo quando rimani incinta. Sì, perché in gravidanza è frequente avere la pubalgia. Un simpatico fastidio (l’ennesimo!) che viene al pube perché le ossa del bacino, ripeto le ossa, si allargano per far spazio alla creaturina. Nel mio caso un vitellino di 4,2 kg. Per settimane mi sono svegliata con la sensazione che mi avessero dato una martellata in mezzo alle gambe durante la notte.

Ne vogliamo parlare delle visite di controllo? Ogni volta la ginecologa ti ricorda che devi camminare (oltre a non dover mangiare). E quando? Se esci al mattino e torni la sera per andare al lavoro? Allora tu che sai che l’esercizio fisico devi farlo, approfitti del tragitto lavoro-stazione perché tanto l’autobus non puoi prenderlo più. Eh no! Il tuo mal d’auto ha trasformato l’autobus in una barchetta che naviga in piena tempesta. Una sera stavo talmente male che ho chiamato il mio compagno e siamo stati al telefono per tutto il tragitto (circa tre quarti d’ora), mentre cercavo di fissare dritto davanti a me e sudavo freddo.

Vogliamo nominare un’altra parolina magica? Ritenzione idrica. Aaaaa che bella parola! Non penserai mica che si tratti della semplice ritenzione idrica che da anni combatti a colpi di litri di acqua e attività fisica. La ritenzione idrica in gravidanza ti fa apparire enorme ancora di più del peso che metterai su in tutti i 9 mesi. È quella simpatica cosa che ha come conseguenza il gonfiore dei piedi classico delle donne incinte agli ultimi mesi. Non per me… ovviamente!

Ho iniziato a soffrire di gonfiore ai piedi a marzo, cioè 3 mesi e dico 3 mesi prima di partorire. I miei piedi si erano talmente gonfiati che le scarpe non mi entravano più e dal 40 che porto di solito sono passata direttamente al 43 del mio compagno. Sono stata talmente gonfia per così tanto tempo che quando ho finalmente riacquistato la mia forma “normale”, ho guardato le mie caviglie e ho esclamato “allora non sono così grassa come ricordavo di essere!”.

piedi gonfi gravidanza
I miei piedi gonfi a 1 mese dal parto

E se pensi che la ritenzione idrica provochi solo questo ti sbagli di grosso! La maledetta ha tante simpatiche conseguenze. Una tra le tante: il tunnel carpale. Non riuscivo più a chiudere la mano, tanto che o mi scivolavano le cose dalle dita o non ero capace di acchiapparle. Un giorno dal tabaccaio ho cercato di tirare fuori dal portafoglio 20 centesimi per 5 minuti. Pollice e indice non si avvicinavano più.

I 9 mesi passano e la creatura cresce, cresce, cresce e si fa spazio. Poco importa se prima avevi il duodeno e ora c’è un piede al suo posto. Lo stomaco? Un comodo appoggio per il suo sederino. E la vescica? La darai per dispersa considerando il numero di volte che dovrai andare al bagno in una giornata. Io immaginavo la mia pancia bella tonda e così era, quando lei dormiva però. Non appena iniziava a muoversi sembrava ci fosse un alieno sotto pelle. La pancia assumeva forme assurde grazie a piedi e mani che premevano. Ancora ricordo il dolore quando mi spuntava qualche “bozzo”.

Dopo mangiato la pancia si trasformava in questo modo

Il bisogno di far pipì ogni 3 secondi diventa niente in confronto a quanto ti ho rivelato finora. Manca, però, la chicca: le persone.

Sì, perché quando rimani incinta dovresti vivere un periodo fantastico con il sorriso sempre sulle labbra, la testa libera da pensieri e vedere tutto più “rosa”. Certo, se vivessi su un’isola deserta allora sarebbe possibile. Le persone sembrano dare il meglio di sé quando entrano in contatto con una donna in gravidanza.

Tanto per dirne una? I consigli non richiesti. Tutti e dico tutti hanno qualcosa da dirti in merito alla tua condizione. Mangi troppo, mangi poco, ti stanchi troppo, devi muoverti di più, stai attenta a quello, stai attenta a quell’altro, se fai così è meglio… E questo è il meno. Ne vogliamo parlare di tutte quelle credenze popolari, convinzioni, tradizioni e chi più ne ha più ne metta, che non hanno alcun fondamento medico-scientifico? Eppure tutti ne sanno di più del tuo ginecologo e tutti si sentono in dovere di darti consigli. Peccato non essermi segnata tutte le corbellerie (per usare un termine educato) che le mie orecchie hanno dovuto sentire in 9 mesi.

tunnel carpale gravidanza
Il tunnel carpale mi impediva di chiudere totalmente la mano a pugno

Passiamo alla pancia. Quando riveli di essere incinta oppure è la tua pancia a rivelarlo prima di te, le persone sembrano non prenderti più in considerazione. Tu sei una pancia con le gambe. Non esisti più come persona. Il primo posto lo prende la pancia. Ad esempio odiavo fortemente chi mi salutava e mi doveva per forza toccare la pancia. Non capisco la mania di allungare le mani quando fino a quel momento non ci siamo nemmeno mai sfiorati. Come se la pancia fosse una entità a sé stante e vivesse di vita propria e tu non sei più una persona che può provare sentimenti (leggi repulsione verso determinate persone).

Manca la ciliegina sulla torta: l’attesa. Vai a chiedere a una donna incinta del primo figlio se definirebbe l’attesa “dolce”. Io credo che userebbe tanti altri termini, molti dei quali abbastanza coloriti. Intanto devono passare 9 mesi in cui ti può succedere di tutto (vedi sopra) e 9 mesi non sono di certo pochi, soprattutto se pensi al momento in cui dovrà uscire tuo figlio dal tuo corpo. Capito? Un buco largo sì e no quanto una noce si trasforma per farci passare una testa senza esimerti da atroci dolori. Sfido chiunque non l’abbia vissuto a non cagarsi sotto al solo pensiero. Tutte le donne passano dalla fase “oddio, ma come sarà il mio parto?” alla fase finale “basta, ti prego, esci da questo corpo”. Sì, perché alla fine dei 9 mesi ti sei talmente rotta le balle di tutto che se potessi ficcheresti una mano dentro e tireresti fuori tuo figlio senza pensarci un attimo.

La gravidanza è un periodo fantastico per questo si definisce “dolce attesa”. Io rimango dell’idea che la gravidanza fa schifo, sebbene ringraziando Dio non ho avuto chissà quali problematiche, cioè tutto rientrante nella normalità. Forse perché come la favola del principe azzurro, quello che ti raccontano non è davvero quello che poi sarà sia che ti vada bene e sia che ti vada male. Quindi, ascolta me, prendila così come viene perché poi arriverà il bello… o quasi.

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