A tu per tu… Simona Sacrifizi

Travel Blogger Italiani

Una blogger con la passione per gli Stati Uniti

Quando ho iniziato questa rubrica dedicata ai Travel Blogger mi sono concentrata subito a spiegare quanto fosse importante valutare bene la propria nicchia per avere successo online e ambire a diventare blogger professionista.

Chi lavora in tal senso si distingue dalla massa, perché va a colmare un bisogno che gli utenti hanno relativamente a quell’argomento. Quando un utente fa una ricerca non è mai generica e come lui in rete ce ne saranno sicuramente altri che cercheranno la stessa risposta, quindi perché affannarsi a rispondere a domande generiche quando ci sono tanti utenti che fanno domande specifiche?

Per capirne di più a riguardo ti consiglio di rileggere l’articolo riguardo “Come creare un blog di successo?“.

A questo proposito ho deciso di intervistare Simona Sacrifizi, perché ritengo che possa essere presa ad esempio come travel blogger che è riuscita a creare una nicchia e non si è limitata solo a questo.

Ti voglio raccontare un episodio, che riguarda proprio il blog di Simona, per farti capire quanto sia importante “specializzarsi” in un argomento.

Una mia amica qualche mese fa doveva organizzare il suo viaggio di nozze. Voleva andare in America perché voleva vedere le Cascate del Niagara. Così le ho consigliato di leggere il blog di Simona. Quando ci siamo riviste le ho chiesto se le era stato utile e la sua risposta è stata: ” per fortuna ho letto il suo blog, altrimenti avrei sbagliato proprio periodo”. Lei si è sposata ad ottobre e sarebbe partita poco dopo, ma Simona consigliava di vedere le Cascate in un altro periodo dell’anno perché in inverno è particolarmente freddo. La mia amica alla fine partirà a maggio.

Ecco cosa vuol dire avere un blog di nicchia!

Ora scopriamo insieme le risposte di Simona.

1) Parlaci un po’ di te

Imprenditrice turistica sulla Riviera Romagnola e travel blogger per lavoro, viaggiatrice e “cantastorie” per passione.

Dovessi raccontarmi in tre parole non esiterei un attimo a definirmi curiosa, precisa e concreta.

2) Di cosa parla il tuo blog

Mi piace pensare al mio blog come ad una personalissima e singolare raccolta di racconti, emozioni, consigli utili ed itinerari, con un focus sull’universo Stati Uniti.

È divenuto negli ultimi anni un punto di riferimento per lettori ed appassionati di viaggi in cerca di qualcosa di più di una semplice guida di viaggio.

3) Perché hai deciso di aprirne uno?

Per l’esigenza di raccontare e fermare sulle pagine virtuali del web ricordi, percorsi ed esperienze sul campo, che diversamente sarebbero andate perdute nel tempo.

Successivamente le esperienze accumulate nei viaggi, la costanza nello scrivere, l’interazione spontanea generatasi, le collaborazioni e l’interesse generale nei confronti dei miei contenuti lo hanno poi progressivamente trasformato in un lavoro (con i doveri che ne conseguono) a tutti gli effetti.

4) Qual è il target del tuo blog?

Tutto ruota principalmente attorno alla promozione del turismo italiano (nelle sue molteplici sfumature) verso la destinazione/prodotto Stati Uniti.

L’obiettivo é quello di costruire nel tempo una figura professionale di riferimento – quindi specializzata e facilmente individuabile – per questo tipo di attività.

5) Secondo te, perché i tuoi lettori leggono il tuo blog?

Perché parla con semplicità e passione di esperienze dirette. Poche elucubrazioni sulla filosofia del viaggio e tanto, tantissimo materiale utile con cui sviluppare in autonomia una vasta gamma di itinerari.

6) Hai mai fatto corsi per acquisire maggiori competenze nella gestione del blog?

In passato sì. Oggi mi rivolgo personalmente a specialisti del settore per qualsiasi dubbio in materia.

7) Quali progetti ti hanno permesso di sviluppare il tuo blog?

Sicuramente quelli legati agli enti turistici, alle compagnie aeree ed ai tour operator di livello che, non solo mi hanno portato una maggiore visibilità, ma anche permesso di crescere in termini di professionalità ed esperienza.

8) Qual è il tuo valore aggiunto?

L’esperienza sul campo e la conseguente qualità (e cura) dei contenuti.

9) Quali viaggi hai programmato per il 2016?

Sarò spesso e volentieri negli Stati Uniti per buona parte dell’anno con una serie di progetti e percorsi molto interessanti a cui lavoro da un po’.

10) Quali sono i prossimi obiettivi riguardo il blog?

Continuare a lavorare, a crescere e ad impormi sempre più come punto di riferimento specializzato verso il turismo negli USA.

E poi migliorare (grazie ad una crescente attenzione del pubblico americano) la versione inglese del blog, aumentando soprattutto la frequenza di pubblicazione.

Diventare Travel Blogger professionista è possibile, ma è necessario specializzarsi proprio come ha fatto Simona. Lei si sta focalizzando sempre più sugli Stati Uniti e questa scelta le ha permesso di ottenere risultati interessanti.

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