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I miei 10 personali consigli

Ho più volte ribadito che, se si vuole gestire un blog in modo professionale, bisogna pensare che questa attività ci assorbirà sempre più tempo e risorse.

Ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione e cercare di migliorarli nell’ottica di offrire sempre più qualità ai propri lettori, ma soprattutto alle aziende che vorranno affidarsi a te in futuro.

Scrivere per un blog prevede l’unione di più competenze dal web writing alla SEO. È il risultato di questa unione che ti permetterà di scrivere testi che allo stesso tempo siano ricchi di informazioni, leggibili e ottimizzati.

Se dovessi pensare a 5 anni fa, quando scrivevo i miei primi articoli, mi sento davvero distante anni luce.

Primo perché ero inesperta. Mi è sempre piaciuto scrivere, ma non scrivevo in modo chiaro (a scuola la media dei miei temi era 6 scarso!). Applicare le regole di web writing mi è servito a migliorare il mio modo di scrivere, sintetizzando e cercando di mantenere un filo logico.

Secondo perché ottimizzare un contenuto per me voleva dire inserire tag title e meta description, nonché modificare il permalink; mentre oggi dedico molta più attenzione alla ottimizzazione dei contenuti.

Terzo perché una volta i miei articoli avevano una media di 500 parole, quando erano lunghi arrivavano alle 7-800; invece ultimamente i miei articoli sono molto più corposi.

Ho pensato, quindi, di raccogliere, sulla base della mia esperienza, alcuni consigli per far sì che scrivere per il tuo blog migliori ogni giorno sempre di più.

Abbiamo visto cosa prendere in considerazione per ottimizzare un articolo e come scriverlo in modo efficace. Ti ho parlato inoltre di come costruire contenuti di valore. Questa volta voglio offrirti degli spunti pratici, per farti scrivere il prossimo articolo con una impostazione diversa.

Ricorda che imparare a scrivere per un blog e farlo bene richiede molto tempo e molti contenuti prima di trovare un giusto equilibrio.

Ora bando alle ciance e partiamo con i miei 10 consigli per scrivere per un blog.

1) Conoscere l’italiano

È proprio il caso di dirlo. Dove vai se l’italiano non lo sai?

L’ho ribadito più e più volte: se vuoi scrivere devi conoscere la lingua italiana. Altrimenti come farai ad essere credibile agli occhi di chi ti legge?

Possiamo parlare di ottimizzazione, di belle foto, di formattazione… ma la sostanza bisogna pur sempre curarla ed è fondamentale perché con le parole si può far sognare, si possono descrivere le emozioni, si può raccontare un’esperienza e si può fare molto altro. Bisogna avere una ottima proprietà di linguaggio ed essere capaci di costruire le frasi con una sintassi corretta.

La scrittura è l’unico strumento che un blogger ha per comunicare con il proprio lettore e se questo strumento non viene usato al meglio si rischia di partire col piede sbagliato.

2) Controlla cosa è stato pubblicato

Scrivere di cose già scritte da altri non ha molto senso, perché per il lettore non ci sarebbe una reale utilità. Quindi è meglio dare una occhiata in rete per vedere cosa si è detto dell’argomento che vorresti trattare o della esperienza di cui vorresti parlare.

Molto spesso mi capita di vedere articoli che non sono, né più né meno, che copie di altri articoli. In rete ormai esiste di tutto e si è parlato di tutto. Ciò che può fare la differenza sei tu.

Se l’argomento di cui vuoi parlare è stato trattato sotto ogni punto di vista, chiediti cosa puoi dare in più rispetto a tutti gli altri. È importante farsi questa domanda per capire se forse è meglio optare per un altro argomento oppure rivedere l’idea iniziale.

Parlare di una esperienza di viaggio è ovviamente diverso, sempre che tu parlandone riesca a dare una sfumatura al racconto che esprima il tuo punto di vista e le emozioni vissute durante il viaggio.

Mi raccomando poi di non copiare il testo di altre pagine web. Non sarebbe corretto verso i tuoi lettori e Google ti penalizzerebbe per contenuto duplicato.

3) Offrire un contenuto che serva

Lo accennavo nel punto precedente. Scrivere di un argomento di cui è già stato abbondantemente scritto ti farebbe perdere tempo e non darebbe valore aggiunto al tuo blog.

Devi sempre cercare di metterti nei panni di chi ti legge e capire se il contenuto che scriverai o stai scrivendo possa essere davvero utile, cioè che trasmetta quel valore che tu hai intenzione di dargli.

Per approfondire ti consiglio di leggere questo articolo.

4) Sii te stesso

Con questo voglio dire che il blog non deve essere una maschera che ti protegge dal mondo esterno, perché ti farebbe apparire in modo diverso da come sei realmente.

Quando scrivi un articolo per il tuo blog deve riconoscersi la tua “impronta”. Ognuno di noi ha un modo di esprimersi che lo contraddistingue, a prescindere che egli scriva o parli.

Inizialmente pensavo di essere troppo informale e ho cercato di invertire la rotta diventando poi troppo formale. Ora sono riuscita a trovare un equilibrio dove alterno frasi o paragrafi poco seri ad altri che spiegano concetti importanti. Con le esperienze di viaggio è ovviamente diverso perché si è più liberi di esprimersi e di far percepire a chi ti legge qual è il tuo approccio al viaggio.

5) Inserire link esterni

A meno che non si tratti di un articolo personale, in cui parli di te stesso e di una tua opinione o dei tuoi pensieri, in tutti gli altri casi è bene arricchire il contenuto con altre risorse. Non perché ciò che scrivi non sia sufficiente, ma perché in questo modo il tuo lettore potrà considerare il tuo articolo una sorta di guida su quell’argomento specifico.

Non solo. Inserire link esterni nei tuoi articoli ti permetterà di essere visto come un punto di riferimento da chi ti legge perché sa che sul tuo blog troverà sempre tutto ciò di cui ha bisogno.

Se stai parlando di come arrivare ad una precisa destinazione, è bene tu inserisca dei link che possano aiutare il lettore nella ricerca dei mezzi da utilizzare. Se, invece, stai raccontando un viaggio potresti inserire i link al sito dell’ufficio informazioni della zona o del Comune che hai visitato oppure ad un sito che magari è stato utile anche a te per organizzare il tuo viaggio.

6) Dare una struttura al contenuto

Quando scrivi un articolo, devi sempre fare attenzione alla struttura che darai al contenuto.

Devi ricordarti che chi legge non è nella tua testa, quindi devi sviluppare il tuo articolo in modo tale che questo sia comprensibile a chiunque. Per ottenere questo risultato è necessario che, prima di scrivere l’articolo, tu vada a suddividere in punti l’argomento di cui vorrai parlare.

Per prima cosa ti consiglio di fissare bene in testa l’argomento di cui vuoi parlare. Se, ad esempio, vuoi scrivere del tuo ultimo viaggio, non dovrai mai perdere di vista il tuo obiettivo. Raccontare l’esperienza? Offrire una guida per chi parte per la stessa destinazione? Parlare di ciò che è possibile fare a destinazione? Non dimenticarti a chi si rivolge il tuo blog e se ancora non l’hai individuato ti consiglio di leggere questo articolo.

Dopo aver fissato l’argomento comincia a scrivere, così da mettere nero su bianco le tue idee. In genere le migliori vengono sempre scrivendo di getto. Soltanto cominciando a scrivere potrai renderti conto di quale sarà la struttura da dare al tuo articolo e quali sono i punti da sviluppare. A me succede soprattutto quando scrivo articoli corposi come quello che stai leggendo.

Dare una struttura all’articolo ti permette di rispondere, infine, ad uno dei requisiti che rende un contenuto efficace, ovvero la chiarezza.

7) Coinvolgi chi legge

Quando scrivi cerca di porre l’attenzione sempre sul tuo lettore.

Devi cercare il più possibile di renderlo parte della tua storia. Potresti usare il “noi” come soggetto in modo tale che a lui sembri di essere lì con te.

Un altro sistema per coinvolgerlo è porgli delle domande, come ad esempio “cosa avresti fatto tu al mio posto?” oppure “hai mai provato a…?”.

Ormai da anni mi rivolgo al mio lettore al singolare. Quindi dico “potresti ritrovarti” piuttosto che “potreste ritrovarvi”. Questo perché ho riflettuto sul fatto che chi legge, nella maggioranza dei casi, è sempre da solo a farlo, così cerco di creare un rapporto diretto tra me e chi sta dall’altra parte del pc.

8) Rileggi l’articolo

Non ti consiglio solo di rileggere, ma fallo a voce alta.

Questo è un piccolo trucco per far sì che tu sia concentrato e soprattutto che possa ascoltarti, poiché solo così riuscirai ad individuare il più piccolo dettaglio che in altro modo ti potrebbe sfuggire. Infatti leggere a voce alta ti costringe a leggere tutto, cosa che non avviene quando leggi soltanto con gli occhi.

A volte, anche se in genere leggo velocemente, mi rendo conto che certe frasi non mi tornano, perché le ho scritte in modo complesso (o contorto!) oppure con vocaboli troppi ricercati o a volte mi succede di essere ridondante e di tagliare dei pezzi che potrebbero solo stancare la lettura. Peggio ancora quando inizio con un tempo di un verbo e mi ritrovo con tutt’altro. Succede… basta rileggere!

9) Taglia!

Dopo che hai riletto l’articolo arriva il momento di tagliare.

Togli tutto ciò che è inutile e ridondante. Semplifica le frasi e i termini utilizzati. Cerca di rendere il testo più snello possibile. Questo non vuol dire accorciarne la lunghezza, ma semplicemente eliminare le parti di cui non c’è bisogno. Il testo ne guadagnerà in leggerezza e tu ne guadagnerai in una maggiore permanenza media sulla pagina da parte del lettore.

10) Segui la regola del P.O.R.C.O.

Qui c’è poco da dire, guarda il video qui sotto in cui Beppe Severgnini spiega in cosa consiste la regola del P.O.R.C.O. che in passato mi è stata molto utile.

Grazie a questa regola sono riuscita a capire come “ripulire” i miei articoli e a renderli più leggibili da parte dell’utente.

Spero che questo video possa esserti utile. Io ti consiglio di rivederlo due o tre volte perché per me è stata una vera manna dal cielo.

Ci vediamo martedì prossimo con un’altra intervista ad una travel blogger innamorata dell’America. Hai capito di chi sto parlando?

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