Agenzie di viaggio: internet sì o internet no?

Web marketing per agenzie di viaggio

Io ce l’ho con gli agenti di viaggio e lo dico apertamente.

Sono indietro, ma così indietro che se ti giri puoi sapere che ci sono solo perché di sicuro li senti inveire contro low cost, OTA e provvigioni al ribasso.

Negli ultimi anni ho letto e sentito solo agenti di viaggio lamentarsi di internet. Le agenzie di viaggio hanno perso più tempo a combattere internet, che a preoccuparsi di come funziona e come sfruttarlo.

Mio caro agente di viaggio, la vostra categoria è rimasta a 15 anni fa e da lì non si è mai schiodata. Basta leggere qui ciò che si dice. Poi è arrivata la crisi e il piangersi addosso è aumentato ancora di più. Gli agenti di viaggio sempre più preoccupati a combattere internet. I viaggiatori sempre più propensi ad usare internet. Così è successo che molte agenzie hanno chiuso e le altre si contendono una fetta di mercato che va restringendosi.

Mi spiace dirtelo, ma i dati statistici mi danno ragione. Una ricerca di Gfk uscita agli inizi del 2015 dimostra che in 6 anni (2008 – 2014) in Italia le adv che hanno chiuso sono state quasi 4000 e ci sono 3 milioni in meno di persone che prenotano in adv.

Fatti una domanda, ma datti anche una risposta… e fallo in fretta perché tra quei 4000 domani potresti esserci tu!

Ti sei spaventato? Beh, fattene una ragione. Devi correre ai ripari prima che i cambiamenti del mercato travolgano anche te e la tua agenzia.

Se vuoi fare qualcosa di concreto, allora ti consiglio di proseguire nella lettura perché voglio darti dei consigli riguardo alcune attività di web marketing su cui iniziare a pensare per la tua strategia 2016.

Sito web

Partiamo dalla nota dolente, che più dolente non si può.

Basta a quei siti preimpostati proposti dai network di agenzia. Basta a quelle pagine in html che a nessuno piace navigare.

Il sito di un’agenzia di viaggio deve comunicare tante emozioni.

Mi dissero che vendere un viaggio vuol dire vendere un sogno, ma quando finisco sul sito di un’agenzia di viaggio mi ritrovo a pensare a cosa preparare per cena. Siamo nel 2016 ed è ora di investire in un sito che sia la vetrina della tua attività. Deve esprimere tutta la tua passione nel vendere viaggi, nel vendere sogni.

La vacanza ormai è diventato un bene primario. Infatti nessuno riesce a farne a meno. Sebbene esistano siti come Booking.com e i voli si possano prenotare direttamente, là fuori ci sono tante persone che non sono capaci di farlo ma sono bravissime ad usare lo smartphone. Cercano le adv presenti in città e trovano il tuo sito, che è così deprimente tanto da voler rinunciare a prenotare tramite agenzia e provare a fare da soli.

Il sito poi deve essere responsive, ovvero che si adatti a qualunque dispositivo (pc, smartphone, tablet). Deve essere aggiornato con le tue offerte e queste devono essere ben in vista. Deve avere una pagina ‘Chi siamo’, che mostri chi il cliente troverà al di là della scrivania, e una pagina dedicata all’attività, per spiegare cosa fai e perché lo fai. Sarebbe fantastico se entrando l’utente trovasse gallerie fotografiche, con foto scattate da te o dai tuoi clienti, o magari dei video. Le immagini fanno sognare e i video pure, non dimenticarlo.

La prossima volta vedremo quali sono nel dettaglio i contenuti che un sito di una agenzia di viaggio deve avere. Ora passiamo al prossimo punto.

I social network

Ora mi vuoi dire che tu non usi i social network? Dai che te la sarai aperta pure tu una paginetta su Facebook, dove pubblicare quelle emozionanti locandine con le offerte del tour in pullman “Tuttinsiemeappassionatamente”. Dai non fare il timido…

Ogni tanto ci provo ad entrare in una pagina Facebook di una agenzia viaggio con la speranza di una bambina di cogliere in flagrante Babbo Natale, ma nulla. Non trovo una pagina di una agenzia viaggi, dico una, che non sia caduta nella tentazione di pubblicare quelle affascinanti locandine.

Va bene, ti svelo un segreto. I social network NON servono per vendere i tuoi pacchetti. Ti sei spaventato di nuovo? Mi spiace, ma io vado sempre dritta al punto. Ti consiglio di dare un’occhiata ad un mio articolo di qualche tempo fa, ma sempre attuale: come promuoversi su Facebook.

I social sono interazione, sono coinvolgimento e come pensi di coinvolgere il tuo cliente con una locandina tutta scritta e inguardabile graficamente?

Prova a pensare a dei contenuti che possano parlare della tua agenzia di viaggio e di cosa fai, delle mete o delle tipologie di viaggio su cui sei specializzato, delle novità o delle curiosità in giro per il mondo. Il tuo cliente è lì davanti al pc o con lo smartphone in mano e vuole iniziare a viaggiare in quel momento. Tu sei l’unico che può aiutarlo.

Il blog

No, non si mangia. No, non è una nuova app.

È un importante strumento di web marketing, che ti permette di ottenere diversi risultati.

Visto che tu internet non lo usi per i viaggi come tutti i comuni mortali, devi sapere che c’è una infinita produzione di articoli che raccontano viaggi in tutte le forme e in tutte le salse. Sul web si trovano racconti su qualsiasi destinazione nel mondo, ma in 5 anni a contatto con web e blog ciò che continua a mancare sono le informazioni legate al viaggio. Hai presente quelle del tipo “cosa fare se…”? Ecco proprio quelle. Chi meglio di un agente di viaggio può aiutare i viaggiatori ad ottenere le giuste informazioni?

Devi sapere che quando ho aperto il mio primo blog l’argomento principale era l’informazione indirizzata al turista. Ho parlato molto spesso di legislazione e di cosa fare nel caso di una specifica situazione, come ad esempio il ritardo di un volo. Ancora oggi quegli articoli ricevono visite e commenti. Tanti viaggiano e altrettanti prenotano su internet, ma non sanno la differenza che c’è tra acquistare online e acquistare presso un’agenzia viaggi. Forse perché nessuno glielo ha mai spiegato.

Perché allora non ci provi proprio tu?

Non devi, però, pensare di escludere racconti di viaggio e articoli che parlano delle destinazioni. Magari coinvolgendo i tuoi clienti, facendo raccontare loro l’esperienza appena vissuta e perché si sono rivolti a te. In questo modo il blog diventa anche uno strumento di fidelizzazione della clientela.

E ora?

E ora spetta a te metterci tutto l’impegno possibile e cominciare a pensare di cambiare la rotta in vista del nuovo anno.

Ti lascio con una mia intervista per TourismTribe, dove parlo di me e dò anche altri consigli di web marketing per le agenzie di viaggio. Lo so che sei già andato a sbirciare quanto sia lungo il video. Sì, è un po’ lungo, ma se hai la fila di clienti fuori dalla porta a cui non riesci a dare retta, non mi offenderò se lo vorrai guardare dopo con più calma.

Una testimonianza

Sai che c’è chi ha già messo in pratica i miei consigli?

Valeria de Le vie della perla (tour operator incoming di Cosenza) mi scrive:

“Ho preso spunto dall’idea citata nella tua intervista. Ho organizzato un tour enologico di 10 giorni circa tra Puglia e Calabria per un gruppo di americani amanti del vino, con visite in aziende di un certo livello, degustazioni e visite culturali. Al termine chiesi loro di inviarmi le loro impressioni sul tour, lati positivi e negativi, in modo da poter eventualmente migliorare i nostri servizi.

Tutti mi hanno risposto in modo molto lusinghiero, dove l’unico lato negativo era che si mangiava troppo.

Nessuno si è lamentato dell’incidente occorso al minivan (si ruppe una cinghia di distribuzione), anche perché assieme all’accompagnatore abbiamo cercato di risolvere il problema al meglio. Considera che è successo di sabato sera!

Nell’intervista dicevi di invitare i propri clienti a scrivere un articolo della propria esperienza vissuta in un tour da noi organizzato anche se non era andato tutto liscio perché, dicesti, “sicuramente avrete fatto tutto il possibile per risolvere il problema“. Io l’avevo fatto non solo con il minivan, ma anche con i problemi di celiachia che non mi erano stati comunicati in precedenza da uno dei passeggeri. Hanno notato la cura che ho avuto nei loro confronti e come li ho seguiti passo passo.

Poiché una di loro mi aveva scritto una lettera bellissima, lunga e a tratti divertente, quando ho sentito la tua intervista, mi è venuto subito in mente di contattarla, chiedendole se le fosse piaciuto scrivere un articolo per il nostro blog. Le ho proposto di raccontare il tour, ciò che l’aveva colpita o interessata di più, insomma un suo punto di vista sicuramente interessante e diverso dal nostro, tra l’altro di nazionalità diversa. Lei mi ha detto di essere lusingata della proposta e che me la invierà al più presto.”

Come vedi basta poco per utilizzare al meglio gli strumenti di web marketing a tua disposizione.

Tu hai una esperienza da raccontare?

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