Contenuti: qualità o valore?

Scrivere Contenuti Di Qualità

Alcuni consigli per scrivere contenuti di qualità

Una volta qualcuno mi disse che, quando bisogna analizzare un argomento, è bene partire dalla sua definizione. Questa volta è stato più semplice di quando ho dovuto dare la definizione di Travel Blogger, perché la definizione di “qualità” esiste. Basta aprire il dizionario e… ta-dan!

Insieme delle caratteristiche che rendono un prodotto o un servizio conforme a determinati requisiti (Garzanti)

La definizione mi sembra abbastanza chiara. Se ho un prodotto o un servizio le cui caratteristiche sono uguali alle caratteristiche che definiscono un prodotto o un servizio di qualità, vuol dire che anche questo è di qualità.

Sembra una formula matematica!

Si applica sempre la stessa regola e il gioco è fatto. Sì, io sono la Fata Turchina e viviamo tutti in un mondo di unicorni.

Scrivere contenuti ha certo le sue regole base, infatti l’ultima volta abbiamo iniziato a capire come ottimizzare un articolo. A decretare, però, se un contenuto è di qualità oppure no, non sei di certo tu. Vuoi sapere chi è? Sveglia! Sono i tuoi lettori, che in pochi secondi decidono se continuare a leggere ciò che hai scritto oppure chiudere la pagina in cui sono entrati, cercando di non colpevolizzarsi troppo di aver perso tempo ad aprirla.

Quando scrivo un articolo per la rubrica “Come diventare un Travel Blogger“, navigo in rete per vedere cosa è già stato scritto, ma soprattutto per capire se il vino della sera prima mi ha fatto morire uno dei pochi neuroni superstiti.

Sai perché lo faccio?

Perché altrimenti, mio caro blogger, scriverei tanto per riempire questo blog (e ne è pieno il web di “blobber”!). Non sarei più credibile ai tuoi occhi, finirei per non offrirti quel valore che tu cerchi qui e non darei risposte alle tue domande.

Ogni settimana analizzo ciò che altri hanno già scritto in merito all’argomento che devo trattare, lo confronto con la mia esperienza, elaboro il tutto e realizzo un articolo che cerchi di spiegare punto per punto l’argomento in questione.

Tutto questo lavoro che svolgo prima di scrivere un articolo io lo definisco con il termine “valore”.

Dal contenuto di qualità al contenuto di valore

Quando realizzi un articolo per il tuo blog, devi pensare che dall’altra parte c’è qualcuno che si sta ponendo una domanda perché ha un problema da risolvere. Se tu sei atterrato per caso su questa pagina, è perché ti sei posto la domanda: come posso scrivere contenuti di qualità?

Un utente va su internet, fa una ricerca per trovare la risposta e trova il tuo articolo. Clicca con la speranza di risolvere il suo problema. Questo è il momento 0. È a questo punto che l’utente ti darà modo di capire se hai scritto un contenuto di qualità. Te lo dirà leggendolo fino in fondo e magari andrà a leggere pure un articolo correlato, se poi ciò che offri nel tuo blog lui lo reputa di valore si iscriverà anche alla newsletter.

Si possono dare tanti consigli su come scrivere contenuti di qualità, ma credo che alla fin fine si possano riassumere con la capacità di offrire un valore aggiunto al lettore. Ecco perché creare contenuti è di fondamentale importanza per un blogger, perché è l’unico modo per comunicare all’utente sé stesso e quel valore che solo lui/lei può dargli, il quale lo indurrà a tornare sul suo blog per leggere altri articoli.

Il valore di un Travel Blogger

Ti ho parlato di qualità. Poi ti ho parlato di valore. E adesso? Come fare a capire se stai offrendo valore oppure no al tuo lettore?

In tema di viaggi il valore offerto può avere diverse forme. Io ne ho individuate 3.

Prima fra tutti l’esperienza. Raccontare quello che si è visto, ciò che si è fatto e dare dei consigli a chi sta leggendo offre un qualcosa in più che un’altra persona non potrebbe dare. Due blogger potrebbero partire per una destinazione, percorrere lo stesso itinerario, fermarsi a scattare le stesse foto, ma ciò che le differenzia è poi il racconto che ne tireranno fuori. Due persone hanno due punti di vista differenti, hanno vissuto esperienze di vita differenti e tutto questo le porta ad esprimere due pareri differenti. Ci sono alcuni Travel Blogger che stimo e che mi sorprendono ogni volta che scrivono i loro articoli, perché pur avendo fatto esperienze identiche ad altri (es. blog tour) trovano sempre quel qualcosa in più.

Una seconda forma di valore è il consiglio. Scartando tutti quelli che scrivono per autodefinirsi blogger (o blobber?!), ci sono alcuni Travel Blogger molto bravi a fornire consigli utili per chi vuole vivere una determinata esperienza. Poco importa che si tratta di una destinazione, di un itinerario o di un operatore turistico. Il consiglio può essere collegato all’esperienza vissuta oppure può nascere da una specifica competenza di chi scrive. Ad esempio, avendo lavorato in hotel, quando parlo di strutture ricettive dove dormire, non mi limito a descrivere l’hotel e come mi è sembrato, ma in fondo all’articolo indico a chi è adatto e a chi no. Dare un valore aggiunto all’articolo che si sta scrivendo significa saper fornire i giusti consigli per dare la possibilità a chi legge di farsi una idea oppure di scegliere come costruire la propria vacanza.

La terza forma di valore è la competenza. Tutti pensano che per essere Travel Blogger bisogna viaggiare. Io non sono mai stata d’accordo. Viaggiare lo fanno tutti, anche quello che non mette mai piede fuori di casa e poi torna e dice agli amici “ah! quanto sono stato male”. Per parlare di un argomento bisogna essere competenti. Non si tratta di aver studiato turismo o di aver lavorato in questo settore, si tratta di essere informati sull’argomento di cui si parla. Il focus del tuo blog è una precisa destinazione del mondo? Allora dovresti conoscerne la cultura, la sua storia, il suo popolo e tutto ciò che può renderti un punto di riferimento agli occhi del lettore. Questo è dare valore!

2 esempi di Travel Blogger di valore

In genere evito di stilare classifiche del più o meno buono, perché lasciano un po’ il tempo che trovano. Periodicamente vengono pubblicate liste sui migliori Travel Blogger da seguire. Mi fa piacere vedere i nomi di alcuni miei amici e mie amiche che stimo, mi fa molto meno piacere vedere alcuni che si spacciano per Travel Blogger professionisti quando non lo sono nemmeno nella punta del mignolo del piede destro.

Io oggi, però, voglio indicarti 2 nomi di Travel Blogger che vale la pena seguire e soprattutto perché.

Simona Sacrifizi

Ti piacciono gli Stati Uniti o stai organizzando un viaggio in uno degli stati americani? Devi dare un’occhiata al blog di Simona. Lei viaggia anche in altre parti del mondo, ma nel suo blog è evidente come si sia focalizzata sulla destinazione USA. Basta guardare la homepage: su 11 articoli solo 5 parlano di altre destinazioni. Ho un’amica che è andata già due volte negli Stati Uniti e che sta programmando il 3° viaggio. Quando le ho indicato il blog di Simona, mi ha detto “ma è stupendo!”. Nell’ultimo anno Simona ha collaborato con Naar, un importante tour operator specializzato sugli Stati Uniti ormai da anni ed è stata selezionata dall’associazione Visit Usa tra i migliori blog che parlano degli Stati Uniti.

Claudia Moreschi

Claudia la conosco ormai da 2 anni, ma solo ultimamente ho avuto modo di apprezzare il lavoro che svolge con il suo blog per diversi motivi. Il primo fra tutti è che lei ha un’etica riguardo il suo blog e la rispetta fedelmente. Il secondo perché lei ama l’Estremo Oriente. Anche lei come Simona, offre ai propri lettori tanti consigli su cosa fare per visitare l’Estremo Oriente e tante esperienze di viaggio, dopo aver viaggiato in questi posti per 5 mesi da sola. Una esperienza da cui è nato un ebook (ne parlerò presto sul blog).

Questi sono solo 2 esempi, perché in giro ci sono tanti altri blogger bravi e che sono capaci di scrivere contenuti di qualità per chi legge.

Ricapitolando…

Più che parlare di come scrivere articoli di qualità, io al tuo posto mi focalizzerei su come trasmettere il tuo valore a chi ti legge. Per ottenere questo risultato, come abbiamo visto prima, dovrai offrire al lettore esperienze di viaggio vissute in prima persona, consigli utili e competenza in un particolare ambito.

La qualità non si compra un tanto al chilo, ma si ottiene lavorando costantemente su diversi fronti, primo fra tutti la scrittura.

E tu cosa ne pensi?

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