Come si organizzano i contenuti di un blog?

struttura blog

Utilizzando categorie e tag. Ti spiego come.

Abbiamo visto che se vuoi essere un travel blogger professionista aprirsi un blog non basta e aver viaggiato nemmeno.

Bisogna possedere determinate competenze e sarebbe meglio sviluppare un’idea ancora prima di mettere tutto in rete. Travel blogger ne esistono a bizzeffe; chi va avanti, però, sono solo in pochi. Abbiamo visto, inoltre, che per avviare il tuo progetto online sarebbe meglio partire da una nicchia e sviluppare di conseguenza i contenuti per rispondere a delle precise esigenze.

Molto spesso (forse tu sei uno di questi) chi apre un blog non si ferma troppo a riflettere e rimpiange poi gli errori commessi in precedenza.

Prima di buttarti in qualcosa di nuovo e sconosciuto ti dò un consiglio: studia, guarda gli altri e poi agisci. Altrimenti potresti perdere delle opportunità, che coglieranno altri al tuo posto, solo per aver peccato di superficialità.

In alcuni casi esistono delle regole ben precise, a cui è necessario attenersi per poter costruire un progetto valido e credibile agli occhi dell’utente in prima battuta e agli occhi di futuri sponsor successivamente.

La prima regola da cui non si dovrebbe prescindere è la struttura dei contenuti del blog.

Primo passo: rifletti

Prendi un foglio di carta e una penna. Al centro del foglio scrivi l’argomento principale del tuo blog.

Se vuoi creare un travel blog personale, quindi legato ai tuoi viaggi e alle tue esperienze, dovrai fermarti a riflettere sul tipo di viaggi che fai e sulle mete che ti piacciono. A questi aggiungi tutto quello di cui ti piacerebbe parlare all’interno del tuo blog. C’è chi, accanto ai viaggi fatti, ama scrivere considerazioni personali su eventi della propria vita o fatti che coinvolgono la comunità. Altri, invece, partecipano a diversi eventi e comunicano le loro attività ai propri lettori.

Nel caso tu voglia creare un travel blog dedicato ad uno specifico argomento dovrai fare la stessa cosa. Scrivi sul foglio tutto ciò che ti viene in mente collegato all’argomento.

Mi raccomando non tralasciare nulla e non preoccuparti se quello che scrivi ti sembra stupido. Pensa a questa attività come una specie di brainstorming individuale. Le idee si fanno andare senza alcun tipo di limite. Successivamente tutto sarà più chiaro.

Per fare questo lavoro puoi usare uno dei tanti strumenti online per creare mappe mentali, come quello che ti ho suggerito nella newsletter del lunedì. Non sei ancora iscritto? Puoi farlo ora.

Secondo passo: raggruppa

Quando avrai esaurito le cose da segnare sul foglio, prenditi qualche minuto per rileggere tutto quanto.

Fatto?

Ora dovrai cercare di raggruppare tutte le voci segnate nel foglio. Come? Cercando degli elementi che le accomunino. Dovrai in sostanza creare una gerarchia dei contenuti, dove il tema principale è il trait d’union di tutte le suddivisioni che il tuo blog conterrà.

Ad esempio in questo blog io ho suddiviso i contenuti in 6 categorie:

  1. Turismo & co., dedicata ad argomenti prettamente legati al settore turistico;
  2. Pensieri web 2.0, che parla di web marketing a 360°;
  3. In partenza, racconta dei miei viaggi;
  4. Eventi da blogger, racchiude i viaggi e le partecipazioni ad eventi come blogger;
  5. In viaggio con Muffin, indirizzata a chi viaggia con il cane;
  6. A tavola!, per tutto ciò che riguarda l’enogastronomia.

Questi sono gli argomenti che contraddistinguono la mia attività professionale, come consulente e come travel blogger. A prescindere dal nome attribuito ad ogni singola categoria, ciascuna ha una particolare ragione di esistere.

Il tuo blog diverrà un grande contenitore suddiviso in categorie, che a sua volta potranno contenere delle sottocategorie.

Per capire se la tua suddivisione è stata fatta nel modo giusto, basta fare una prova: prendi diversi articoli e attribuisci a ciascuno una categoria. Sì, un articolo va in una categoria soltanto! Se un articolo rientra sotto 2 o più categorie, prova a riflettere meglio. Nel caso in cui più articoli rientrino in diverse categorie, allora forse è il caso di rivedere la scelta delle categorie.

Ricordati che se inserisci un articolo in una sottocategoria, verrà inserito in automatico nella categoria direttamente superiore.

Terzo passo: collega

Ora veniamo al passaggio più difficile e mal compreso dai blogger.

I tag non si sostituiscono alle categorie, ma viaggiano in parallelo ad essi poiché la funzione è differente. Se le categorie servono a suddividere i contenuti del blog, i tag servono a legare articoli di diverse categorie. Ad esempio gli articoli che scrivo dopo aver partecipato ad un blog tour o ad un evento non è detto che rientrino nella stessa categoria. Potrei scrivere un articolo su un percorso e inserirlo in “Eventi da blogger”, poi potrei parlare di cibo e attribuire l’articolo alla categoria “A tavola!”. Per poterli raggruppare in un unico link utilizzo un tag che riporto in ogni articolo.

I tag non devono essere un miliardo e mezzo (come si vede molto spesso!). Sono sufficienti 2 o 3 tag per articolo. Ricordati che ogni tag è collegato ad un link. In sostanza quando aggiungi un tag al tuo articolo si crea una pagina che raccoglie tutti gli articoli in cui è presente quello specifico tag.

A questo punto sei pronto per dare una nuova struttura ai contenuti del tuo blog.

Hai domande? Scrivile qui sotto.

A martedì prossimo!

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