Quali Competenze deve avere un Travel Blogger? (seconda parte)

Curriculum Blogger

Continuiamo a parlare di curriculum del blogger

Eccoci alla seconda parte di “Quali competenze deve avere un Travel Blogger?”. La scorsa settimana ti ho lasciato con le prime 5 competenze che un blogger deve avere nel suo curriculum, perché per diventare blogger di professione DEVI avere delle competenze specifiche.

Ti riepilogo brevemente le prime 5:

  1. conoscenza di html, css e php (con WordPress torna sempre utile);
  2. capacità di scrittura in italiano corretto;
  3. capacità di costruire un contenuto ottimizzato per le parole chiave;
  4. competenza di base nella scelta delle fotografie;
  5. conoscenza della SEO.

Se stai iniziando ora e sei alle prime armi, vedrai che mano a mano dovrai fare i conti con tutte queste competenze. Se, invece, hai già avviato un blog, sai già di cosa sto parlando.

Gestire un blog, lo ribadisco, non è una passeggiata e la necessità di avere tutte queste competenze, seppure a livello base, lo dimostra. Gli aspetti da considerare nella gestione di un blog sono molteplici. Scopriamo, quindi, quali sono le altre 5 competenze che devi avere nel tuo curriculum di blogger.

Social media management

Quando avrai il tuo blog con la grafica figa, avrai i tuoi primi articoli corretti e ottimizzati e con immagini che spaccano, arriverai al punto in cui dovrai farli conoscere. E quale canale migliore se non quello dei social network?

Le famosi “reti sociali” sono un bacino di utenti per il proprio blog prezioso. Tuttavia bisogna saperli usare, come tutti gli strumenti. Bisogna sapere che Facebook è diverso da Twitter, che è diverso da Instagram e da Google+. Utilizzare i sistemi di condivisione automatica è la via più semplice, ma non quella più profittevole. Lavorare con i social vuol dire studiarli e sapere su cosa si sta mettendo mano.

Google Analytics

Sì, quel fantastico strumento gratuito che Google mette a disposizione per monitorare le visite a qualunque sito. Tu quanto ne sai? Se vuoi saperne di più, credo che il miglior libro che esista in merito sia quello di Avinash Kaushik, digital evangelist di Google.

Lo ammetto. Io devo ancora finire di leggerlo. L’ho comprato 2 o 3 anni fa, ma penso sia un libro ancora valido. Non sono riuscita a scoprire in rete se ci siano stati degli aggiornamenti. Tuttavia, anche fosse la mia stessa versione, te lo consiglio ugualmente perché, sebbene Google Analytics sia mutato diverse volte negli ultimi anni, sapere da dove si è partiti non fa mai male. Questo è un concetto che applico a qualunque materia: partire dalla base.

Commerciale

Con questa magica parola intendo tutte quelle attività finalizzate a monetizzare con il proprio blog. Perché tu mi vuoi dire che non vuoi guadagnare attraverso il blog? Se è così, aver letto fin qui non ti è servito a nulla. Continua a fare come stai facendo perché va bene lo stesso. Se, invece, il tuo obiettivo finale è trasformarlo in una rendita costante, allora non potrai sottovalutare i punti trattati finora. Ti consiglio di leggere questo articolo, a mio avviso, ancora fin troppo attuale.

Scrivere bene, usare bene i social e alla fine vedere la linea del grafico della dashboard su Analytics che piano piano sale, ti renderà più visibile e sarai contattato (si spera) da agenzie e/o aziende che vorranno lavorare con te. Ecco appunto “lavorare”!

Tu sei pronto? Pensi di avere tutto ciò che ti serve? Guarda che non è uno scherzo. Sto parlando di creare una propria presentazione, di realizzare un media kit, di avere ben chiaro in testa cosa si vuole e perché. Tratterò questo argomento in futuro, ma per ora inizia a rifletterci… che non fa mai male.

Email marketing

Arrivati a questo punto avrai bisogno di ampliare la tua mailing list. Perché? Perché un contatto è per sempre… finché non si disiscrive. Dopo che alla tua newsletter si saranno iscritti mamma, papà, nonni (alle prese con il primo smartphone), zii, parenti vari e pure il cane, avrai bisogno di qualcosa di più.

Avrai bisogno di una lista di lettori fidelizzati per creare con loro un rapporto privilegiato e rafforzare quel legame di fiducia che loro hanno nei tuoi confronti. Ad esempio, quando ho iniziato questa rubrica la prima cosa che ho fatto è creare una mailing list dedicata, a cui poter inviare ogni settimana una newsletter. Perché iscriversi? Perché nella newsletter offro contenuti e risorse utili che qui sul blog non troverai o per comunicare in anticipo quali sono le novità. A proposito… ti sei già iscritto?

Personal branding

Nella newsletter di lunedì scorso avevo già annunciato quali sarebbero state le 10 competenze del curriculum di un blogger necessarie a svolgere questa attività tranne 1. Ho chiesto ai miei lettori, secondo loro, quale fosse la 10°. Se ricevi la newsletter hai visto che ho modificato la lista, introducendo Google Analytics. Questo perché le risposte che ho ricevuto, si potevano collegare ad una magica parola: personal branding.

Per essere riconosciuti sul web e fuori dal web bisogna costruirsi un’immagine ed essere identificato tramite questa. Esistono tante persone che puoi seguire sull’argomento, da Rudy Bandiera a Luigi Centenaro, per capire cosa fare e come farlo. Da dove devi partire? Dai tuoi punti di forza e lavorando giorno per giorno.

Sei ancora convinto di diventare Travel Blogger professionista? Se la risposta è sì, ci vediamo il prossimo martedì. Se la risposta è… allora è meglio che ci rifletti ancora un po’ su.

Se hai dubbi o domande, scrivimi qui sotto nei commenti.

A martedì!

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