Dove vai se il blog non ce l’hai?

Perché creare un blog aziendale è fondamentale

Quando incontro nuovi clienti, molto spesso propongo di creare un blog aziendale dove parlare della propria azienda e di tutto ciò che le ruota attorno. La reazione dall’altra parte è sempre la stessa. Quella di chi pensa: “ti ho chiamato perché voglio stare sui social, tu perché ora mi parli di blog? Poi cos’è un blog? Ah, t’ho capito io… mi vuoi spillare più soldi. Eh no, cara mia“.

Credi che non si capisca tutto questo da una espressione? Ebbene sì, si vede… eccome se si vede.

È la tipica espressione di chi non vuole tirar fuori dalle tasche soldi in più. È l’espressione di chi non ha capito un fico secco di cosa gli stai proponendo, ma ti dice no a prescindere. Tu pensi di scegliere bene, perché “mica mi freghi!“. Forse hai sottovalutato le potenzialità di un blog aziendale e quale possa essere il ritorno di un investimento del genere.

Siccome sono una persona ottimista e credo sempre che, spiegando bene le cose, si possano trasferire agli altri dei concetti a volte complessi e articolati, in questo articolo voglio quindi prenderti per mano e fare un passo alla volta affinché tu capisca perché creare un blog aziendale (e saperlo gestire) sia così importante.

Perché aprire un blog aziendale?

Partiamo da un concetto molto semplice: il blog aziendale è inserito all’interno del tuo sito e il sito è di tua proprietà. A differenza dei social network (molti credono di poter sostituire il blog con i social), il blog aziendale è tuo e soltanto tuo. Nessuno potrà dall’oggi al domani chiudere tutto di punto in bianco portandoti via ciò che hai pubblicato negli anni, come potrebbe succedere benissimo con Facebook o Instagram.

Spostando l’attenzione sul posizionamento del tuo sito, devi considerare che, una volta creato e messo online, anche il sito più figo di questa terra ha bisogno di una spinta per essere visibile nei risultati di ricerca dell’utente. Questo richiede, in alcuni settori, grossi investimenti in attività di SEO e se in questo investimento includessi un blog aziendale?

Un blog è fatto di articoli e gli articoli, se creati in modo professionale, sono costruiti sulle parole chiavi. A differenza di un sito per cui in fase di pianificazione si scelgono le parole chiavi, si creano i contenuti e quelli sono, il blog aziendale ti permette di continuare ad alimentare il tuo sito di parole chiavi correlate. Non solo. Ti permette di inserire contenuti sempre nuovi, che fa sempre tanto piacere al nostro amico Google.

Il blog aziendale è il tuo mondo. Puoi parlare di chi sei, cosa fai, perché lo fai. Ti aiuta a fare conoscere te e la tua azienda. È un ottimo strumento per comunicare chi sei ai tuoi clienti effettivi e potenziali. Puoi trasmettere i tuoi valori, le tue abilità, i tuoi prodotti. A seconda del settore in cui operi possono esserci tanti motivi per cui creare un blog aziendale è da prendere in considerazione. Ciò che dovrai ricordare è che il blog aziendale va inserito in una precisa strategia di comunicazione aziendale e non perché l’agenzia che ti crea il sito ti suggerisce di metterlo.

Come gestire un blog aziendale?

Per gestire un blog aziendale hai 2 strade:

  • trovare una persona all’interno del tuo staff che se ne occupi;
  • affidarti ad un professionista esterno.

La persona all’interno dovrà essere formata in maniera adeguata, perché attraverso i contenuti riesca ad allinearsi agli obiettivi perseguiti dall’azienda. Non sto parlando solo di vendita. I tuoi obiettivi non devono puntare solo alla vendita, ma ad esempio a creare una rete di relazioni, dare delle risposte ai tuoi clienti effettivi o potenziali, rafforzare il tuo nome o banalmente generare traffico verso il tuo sito attraverso contenuti ottimizzati.

Se decidi di affidarti a qualcuno esterno alla tua azienda, ricordati poi che quel qualcuno dovrai ascoltarlo e soprattutto dovrai dargli gli input necessari a stimolare la sua creatività. La reazione che ho riscontrato molto spesso in chi opta per questa scelta è di lasciare la gestione del blog aziendale completamente nelle mani del professionista. In realtà non è il giusto approccio per 2 motivi:

  • il blog parla dell’azienda e senza un controllo si potrebbe ottenere un risultato diverso da quello sperato;
  • il blog parla dell’azienda, quindi il titolare o chi per lui deve fornire tutto il materiale utile per avere spunti sempre nuovi da trattare nel blog.

Cosa scrivere su un blog aziendale?

Dopo aver deciso di creare un blog aziendale, la domanda successiva è cosa scriverci. In genere questa domanda mi viene posta prima di creare effettivamente il blog. Perché tutti, e dico tutti, hanno paura di scrivere o forse di parlare di sé; mentre i clienti non aspettano altro che ascoltare le tue storie.

Devi tenere sempre bene in mente che il blog parla dell’azienda, quindi tutto ciò che riguarda essa in linea di massima è adatto per essere comunicato.

Ad esempio se il blog parte da zero, mi piace iniziare dalla storia dell’azienda: come è nata, perché è nata e quali sono i suoi valori. In genere tutto il resto viene fuori da una chiacchierata iniziale con il cliente, mentre racconta di sé e della sua attività.

Nel caso in cui sia tu stesso ad occupartene, ti consiglio di partire dal tuo prodotto. Di cosa si tratta? A chi è rivolto? Poi individua i tuoi segmenti di clientela e rivolgiti a loro, scrivendo degli articoli che siano davvero utili. Ad esempio se vendi creme per la protezione solare i tuoi clienti saranno interessati a prevenire i problemi della pelle causati dalla esposizione al sole. Se vendi biciclette, allora i tuoi lettori saranno persone interessate a come mantenere in buono stato la propria bici, alle attività sportive ad essa legate, a dove poter andare in bici e molto altro.

Hai intenzione di aprire un blog aziendale o vuoi capire come gestirlo? Scrivimi!

Per tutto il resto lascia un commento qui sotto.

Alla prossima!

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