A lezione di travel blogging

Tutto e molto di più sul travel blogging

Mi sono presa una lunga pausa dallo scrivere e ricominciare a farlo è davvero molto dura, perché ti conduce in una fase che ti porta a voler scrivere tutto e niente. Tutto perché vorresti colmare il tempo in cui non hai scritto e niente perché qualsiasi argomento ti venga in testa non sembra mai così interessante. Ogni distrazione, poi, è buona per evitare di mettere le mani sulla tastiera.

Questa mattina però, mentre facevo colazione, mi sono detta “oggi è la volta buona” e così è stato.

Eccomi qui a parlare di cosa troverai sul mio blog nei prossimi mesi.

A lezione di travel blogging

Periodicamente mi capitano dei momenti in cui rimango a guardare. Me ne sto in un cantuccio e osservo ciò che fanno gli altri. Cerco di dar forma alle mie sensazioni e di capire cosa queste mi vogliano dire. Dopo tanto riflettere e rimuginare, come sempre, sono giunta a diverse considerazioni.

Una di queste mi ha portato a focalizzare la mia attenzione sul mondo del “travel blogging”. Ormai ne faccio parte, in un modo o nell’altro, da circa 5 anni e ho avuto modo di guardarlo sotto diversi aspetti.

Nel blog ho già affrontato l’argomento e nello specifico ho parlato di:

Come vedi il tema del “travel blogging” mi interessa e da ora in poi lo tratterò in maniera più dettagliata, andando a toccare diversi punti anche non prettamente legati al web.

Ho notato infatti che c’è una forte necessità da parte dei blogger meno esperti di acquisire delle competenze e delle nozioni, che in alcuni casi diventano fondamentali per la propria attività di blogger. Si parte dalla necessità di capire come si realizza un blog, quindi tutto ciò che concerne l’aspetto più tecnico; per arrivare alla commercializzazione delle proprie attività, ovvero come guadagnarci.

Il travel blogger (come lo intendo io!)

Fin da quando mi sono approcciata al mondo del blogging sono sempre stata convinta di una cosa: il travel blogger deve essere consapevole del settore in cui sta lavorando.

Penso che per parlare di un argomento devi interessarti un po’ a tutto ciò che ruota attorno ad esso. Parlare di viaggi è facile… se ti limiti solo a quello. Vivo una esperienza e la racconto, consigliando cosa fare e cosa non fare in un determinato luogo.

Il travel blogger lo intendo in un senso più ampio. Lo intendo come una figura più consapevole del ruolo che svolge. Non dico che devi diventare il nuovo guru del settore turistico (ne abbiamo fin troppi!), però di sicuro devi sapere che puoi causare dei danni anche inconsapevolmente.

Ho sempre creduto di essere troppo estremista nell’avere questo pensiero. Per fortuna ho avuto una chiacchierata con alcune persone che lavorano nel turismo e mi hanno confermato che la pensiamo esattamente nella stessa maniera.

Cosa dovrai aspettarti?

Se sei arrivato fin qui un po’ di curiosità ce l’hai sicuramente. Tuttavia per diventare travel blogger non c’è una formula magica, ma… ahimé… tanto duro lavoro. Bisogna solo avere pazienza e costruire il proprio percorso un tassello alla volta.

Io ti aiuterò in questo percorso, fornendoti spunti su cui riflettere e alcune nozioni di cui non potrai fare a meno. Ti indicherò quali professionisti seguire e perché, a quali corsi di formazione ed eventi partecipare, di cosa hai assolutamente bisogno e di cosa puoi fare a meno… insomma tutto ciò che serve per diventare travel blogger e svolgere l’attività da professionista.

Ti consiglio per prima cosa di iscriverti alla newsletter (e ricordati di controllare lo spam). Nelle prossime settimane comincerai a ricevere del materiale utile per la tua attività di travel blogging e scoprirai in anteprima quali argomenti tratterò nel blog.

Se hai bisogno di un aiuto più concreto scrivimi una mail e seguimi su Facebook. Ti consiglio infine di seguire il gruppo Italian Travel Blogger su LinkedIn.

Ti aspetto la prossima settimana.

Vuoi sapere di cosa parlerò? Iscriviti alla newsletterTranquillo! Il tuo contatto è in buone mani.

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