Qual è l’impatto degli eventi sul turismo?

Impatto Eventi Sul Turismo

Diamo un’occhiata al Festival di Sanremo


Questo articolo nasce dalla mia partecipazione ad una iniziativa delle #socialgnock. Come l’anno scorso, anche quest’anno le #socialgnock hanno deciso di parlare del festival di Sanremo. L’idea mi è piaciuta e mi sono resa disponibile a partecipare. Come? Gestendo per 1 giorno (giovedì 12 febbraio) la pagina G+ del gruppo e scrivendo un articolo a tema.

E quale argomento potevo affrontare se non l’impatto che un evento della portata del Festival di Sanremo può avere su una destinazione?

Quando dico che a me il Festival di Sanremo piace, mi guardano sempre tutti storcendo il naso. Scommetto però che tra queste persone ce ne sono tante che lo guarderanno, spinti dalla curiosità o solo costretti da parenti, compagni o amici. Alla fine un evento di questa portata catalizza un po’ l’attenzione di tutti, che bene o male nei giorni durante e dopo avranno di che parlare. Chi sarà concentrato sulle canzoni, chi sulle vallette (quest’anno credo caschi un po’ male…), chi sugli ospiti, chi sulla musica, chi sui vestiti e chi più ne ha più ne metta. Che ti piaccia o no il Festival di Sanremo è da 65 anni che va avanti imperterrito. Non l’hanno fermato le polemiche, il suicidio di Luigi Tenco e il finto suicida, i tanti conduttori, i bilanci in rosso e non lo fermeranno nemmeno il rischio di attentati islamici.

Io ho voluto prendere ad esempio il Festival di Sanremo per parlare di come un grande evento fa bene al turismo e a tutto l’indotto che esso genera e gravita attorno all’evento stesso.

Definiamo alcuni concetti

Prima di intraprendere questo argomento è bene dare qualche definizione dei concetti e una breve panoramica del tema “grandi eventi nel turismo”.

Tra i personaggi più citati quando si parla di eventi nel turismo c’è il professor J. R. Brent Ritchie, che nel 1984 coniò la definizione di grande evento:

un evento importante, organizzato una o più volte, di durata limitata, il quale serve ad accrescere la consapevolezza, l’immagine e l’economia di una meta turistica a breve e/o lungo termine.

Lui parlava principalmente di eventi sportivi, come le Olimpiadi. Puoi capire bene che eventi di questo tipo hanno una portata che va al di là della tematica stessa dell’evento. Pensiamo per un attimo al Festival di Sanremo. Riguarda davvero solo la musica e le canzoni presentate? Direi proprio di no e sono sicura che sarai d’accordo con me. Per fare un breve esempio, basti pensare quanti abiti cambiano le vallette e quanto venga sottolineato lo stilista che li ha creati ad ogni entrata in scena. Questo è soltanto uno dei tantissimi aspetti su cui influisce il Festival.

Quindi un grande evento, per essere definito tale, deve avere una valenza economica, sociale e culturale, i cui effetti si protraggano a lungo. Nel caso di Sanremo da ben 65 anni!

Per aggiungere un’altra definizione, gli effetti che ha un evento prima del suo avvio e dopo la sua conclusione vengono individuati dalla parola legacy. In italiano questo termine indica la “eredità” e infatti consiste in tutto ciò che lascia un evento a livello territoriale, infrastrutturale e di identità culturale.

I benefici di un grande evento

Cercando del materiale per la stesura di questo articolo, mi sono imbattuta più volte in un concetto relativo ai grandi eventi: la loro portata è talmente capillare ed intersecata con diversi fattori, che è molto difficile poterne studiarne l’entità e gli effetti, siano essi positivi o negativi, sul territorio.

Un evento coinvolge molteplici attori diversi tra loro. Basti solo pensare all’amministrazione pubblica e agli operatori privati. Due mondi che lavorano con metodologie diverse perseguendo obiettivi all’opposto tra loro. L’evento si configura come una unione di prodotti e servizi da coordinare e gestiti da soggetti diversi, che devono mettersi a sistema. Inoltre il limite temporale non facilita le cose perché tutto deve essere ben organizzato. In caso contrario può trasformarsi in un totale fallimento.

Impatto degli eventi sul turismo

L’Abruzzo partecipa a Sanremo con lo Chef Pinti che farà assaggiare i piatti tipici regionali durante la serata di Sanremo DOC. Un grande evento attira sponsor da ogni parte.

Ho riflettuto su quali possano essere i benefici legati ad un grande evento a livello di marketing territoriale e ne ho trovati 3 che reputo principali.

1) Far cassa

Questo l’ho messo volutamente al 1° posto. In periodi di spending review, di tagli e di casse pubbliche ridotte a colabrodi gli eventi sono come una manna dal cielo. Aggiudicarsi un grande evento nel proprio territorio vuol dire fare entrare un ammontare di soldi che varia in base all’importanza dell’evento stesso. Spesso le organizzazioni pagano l’ente pubblico per poter realizzare l’evento nel territorio della circoscrizione. Più la destinazione è scelta come base per diversi eventi e più il suo valore aumenterà. Tutti gli eventi saranno serviti a dare la spinta per un miglioramento delle infrastrutture e per la creazione di una serie di servizi necessari alla realizzazione di qualsiasi evento futuro.

Alle casse “pubbliche” si uniscono quelle private. Ospitare un evento nel proprio territorio genera benefici su tutto l’indotto, ovvero su tutte quelle realtà che gravitano attorno all’evento stesso. È sufficiente pensare ad un’agenzia di servizi che si occupa di gestire tutte le attività sul posto per conto dell’organizzatore dell’evento, che non è quasi mai locale quando si tratta di grandi eventi. Per fare un altro semplice esempio possiamo pensare agli oggetti prodotti in occasione dell’evento, ufficiali o non, che vengono commercializzati da negozianti o ambulanti.

2) Aumentare l’occupazione alberghiera

Sì, una rondine non fa primavera… è vero. Non basta di certo organizzare un grande evento per pensare di risolvere tutti i problemi dell’ospitalità di una destinazione. Tuttavia accogliere un grande evento, come dicevo in precedenza, può attrarre investimenti notevoli e generare miglioramenti strutturali, così da favorire altri eventi seppur minori, ma che comunque attraggano presenze. Ricordiamoci che il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi permette di aumentare il valore stesso della destinazione e di conseguenza rappresentare un fattore importante per la destagionalizzazione e l’aumento delle tariffe.

3) Promuovere la città

Un grande evento proprio per essere tale deve attrarre migliaia di persone, che per la destinazione rappresentano tutti dei potenziali turisti futuri. Quando devi partecipare ad un evento ovviamente non scegli la località in cui andare, ma se questa ti offre una esperienza positiva sicuramente potrebbe essere inserita nella lista delle probabili destinazioni delle proprie vacanze.

Durante gli eventi, poi, si possono organizzare degli appuntamenti che conducano i partecipanti alla scoperta sia della destinazione sia del territorio circostante. Questi appuntamenti possono essere rappresentati da convegni, aperitivi, aperture straordinarie di siti turistici, visite guidate gratuite o a prezzo speciale e chi più ne ha più ne metta. A tutto questo potrebbe aggiungersi anche la promozione di eventi futuri nella stessa località, dello stesso ambito di quello dell’evento in corso oppure afferente ad un diverso ambito.

Il Festival di Sanremo

Ora vediamo più da vicino i dati di un grande evento qual è il Festival di Sanremo.

Vorrei partire da questo: 5 milioni di euro. A cosa mi riferisco? Ai soldi consegnati dalla Rai al Comune di Sanremo in base alla convenzione che dà la possibilità all’emittente televisiva nazionale di trasmettere l’evento. Non solo. Quest’anno il Comune ha chiesto e ottenuto di ricevere i soldi in anticipo.

Vogliamo parlare del costo dei biglietti per assistere al Festival al Teatro Ariston? L’abbonamento a questa edizione per tutti i 5 giorni costa 672,00 euro, ovvero 93,00 euro per i primi quattro e 300,00 per l’ultimo. I biglietti singoli, sempre che ne siano rimasti, costano invece 180,00 euro per le prime serate. Se si vuole assistere alla finale il prezzo sale a 660,00 euro. Ora passiamo alle moltiplicazioni: quanto fa 672,00 euro per 1.500 posti a sedere?

Vediamo, invece, più da vicino le presenze nelle strutture ricettive di Sanremo e dintorni. Negli scorsi anni in media si sono avute circa 7.000 presenze che hanno fruttato intorno ai 5 milioni di euro. Bisogna considerare che, sebbene in tv il Festival di Sanremo duri soltanto 5 giorni, gli addetti ai lavori cominciano ad arrivare nella città dei fiori subito dopo l’Epifania e in media il soggiorno di manager, assistenti, artisti e tutti gli altri che sono coinvolti attivamente nell’evento dura almeno 2 settimane. L’occupazione alberghiera sta subendo, però, un calo ad opera delle testate giornalistiche nazionali e locali, le quali tendono a sfruttare di più le nuove tecnologie anziché essere presenti fisicamente per tutta la durata della manifestazione. Tuttavia per la 65° edizione del Festival di Sanremo sono stati accreditati 1.306 giornalisti italiani e stranieri. Questa situazione non è limitata alla sola città di Sanremo, ma si propaga a tutte le località limitrofe, come Imperia, Diano Marina, Ventimiglia, Bordighera.

Corso Fiorito Sanremo
Corso fiorito è uno dei tanti eventi che si svolgono durante l’anno a Sanremo e in programma per l’8 marzo. Quale migliore occasione per promuoverlo se non il Festival visto che questo si svolge solo 2 settimane prima?

Sanremo non spegne i riflettori con la proclamazione del vincitore del Festival. A marzo ospita il Premio regia televisiva e Corso fiorito. In primavera il Casinò diventa una delle tappe per i concerti di molti cantanti. Infine “Area Sanremo” è il laboratorio da cui vengono selezionati 2 tra 400 cantanti, che parteciperanno come nuove proposte all’edizione successiva del Festival.

Conclusioni

Siamo arrivati al termine dell’articolo e dunque dobbiamo dare una risposta alla domanda iniziale: qual è l’impatto degli eventi sul turismo?

Il caso analizzato, relativo al Festival di Sanremo, ci fa capire appieno quale può essere l’impatto di un evento di grande portata che si registra nel settore turistico. In tale occasione a beneficiarne non è solo l’operatore diretto, ma tutta una serie di aziende ed operatori le cui attività gravitano attorno all’evento. È il caso dei ristoranti, che di solito lavorano maggiormente con i locali e che in occasione di eventi, piccoli o grandi che siano, vedono i loro incassi giornalieri lievitare.

Non c’è da valutare però solo l’aspetto economico. Ospitare eventi di dimensioni sempre più grande, permette al territorio di migliorare le proprie infrastrutture che saranno utilizzate durante tutto l’anno più dai residenti che dai turisti. Oltre all’aspetto materiale, c’è quello immateriale che riguarda la percezione che i potenziali turisti hanno della destinazione turistica.

Tutti questi fattori determinano l’immagine complessiva della destinazione, che in un modo o nell’altro arriverà agli occhi del potenziale turista. L’esito più immediato è che la destinazione venga eletta come luogo in cui trascorrere le proprie vacanze.

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