I 10 comandamenti per un blogger di successo #1

Diventare Blogger Di Successo

Cosa serve per diventarlo e perché

Ultimamente sembra che aprirsi un blog e farsi strada nel web attraverso questo strumento sia diventato qualcosa da cui non si può prescindere.

La spesa per acquistare un dominio e uno spazio web in alcuni casi è davvero irrisoria (si parte da meno di 10,00 euro) e alcuni servizi hosting offrono la possibilità di installare in automatico uno dei tanti CMS (Content Management System) a disposizione, come ad esempio WordPress, permettendo così la creazione di un blog nel giro di alcune decine di minuti.

Se la creazione di un blog può risultare così semplice, lo stesso non vale per il raggiungimento del successo attraverso un blog. In realtà raggiungere il successo in qualsiasi campo non è cosa da poco. Servono impegno e dedizione, tanto quanto formazione e competenze.

Eppure in molti si sono buttati a capofitto creando un blog, a loro detta, solo perché gli piaceva scrivere o avevano molto da raccontare, sebbene sotto sotto faccia gola la possibilità di un guadagno “facile”. Investire qualche decina di euro a fronte di viaggi gratuiti o articoli sponsorizzati potrebbe essere una motivazione sufficiente.

Negli ultimi 4 anni il mondo del blogging si è trasformato per diversi motivi. Vuoi perché Google ha sviluppato sempre più il proprio algoritmo, premiando coloro che creano contenuti di valore per gli utenti; vuoi perché le aziende hanno capito l’importanza del blogger, che rappresenta uno strumento per le loro strategie di comunicazione. La figura del blogger sta assumendo sempre più importanza e chi vuole farne una professione, forse, dovrebbe avere ben chiaro che il successo non arriva per caso.

Ho riflettuto, sulla base della mia esperienza, cosa può far diventare un blogger di successo ed ecco cosa ne è venuto fuori. Le voci non sono in ordine di importanza, perché per me tutti questi elementi hanno importanza in egual misura per poter puntare al successo.

1) Passione

Se chiedi ad un blogger cosa serve per diventare tale, la prima cosa che ti risponderà sarà la passione. Di sicuro è importante che ci sia, come in tutte le cose che si fanno senza una retribuzione iniziale. Una forza nascosta che ti spinge ad andare avanti anche quando si presentano delle difficoltà. Forse si può definire la passione come la motivazione profonda che ti porta ad aprire un blog e a tenerlo in vita lavorando duramente e costantemente.

2) Italiano

Diciamocelo… uno che si definisce blogger e poi scrive ‘un pò‘ o non usa mai un congiuntivo, preferendo il tempo presente, non credo sia poi un grande blogger. Ci sono blogger che, pur non sapendo la differenza tra sintassi e grammatica, sono diventati ormai personaggi del web. Si tratta ovviamente di eccezioni, dietro le quali si nascondono altre motivazioni. Se si scrive, non bisogna di certo appartenere all’Accademia della Crusca, ma almeno avere ben chiaro cosa voglia dire scrivere un articolo e scrivere un messaggio su Whatsapp.

3) Blog = Azienda

Chi ha come obiettivo il successo o almeno il raggiungimento di un risultato, non può di certo agire come se avere il blog fosse un passatempo. In questo caso si tornerebbe a quando il blog veniva utilizzato come diario personale. Se vuoi far sì che il tuo blog diventi di successo, devi comportarti come un’azienda. A prescindere che tu apra partita iva o no. Diventare un professionista vuol dire avere rapporti “professionali” e i professionisti lavorano per obiettivi, sviluppano strategie… insomma hanno ben chiaro cosa stanno facendo e perché. Io la ritengo una sorta di forma mentis che, almeno in Italia, la maggior parte dei blogger non ha.

4) Professionalità

Chiariamo il significato del termine: la “qualità di chi svolge il proprio lavoro con competenza, scrupolosità e adeguata preparazione professionale” (Treccani). In molti casi vedo tanti blogger che agiscono con superficialità e pressapochismo, lamentandosi poi del fatto che le aziende non li reputano dei professionisti del settore. La professionalità deriva, quindi, dal considerare un blog come la propria piccola azienda, che avrà futuro se riuscirà a svolgere le attività e a curare le relazioni in modo preciso e puntuale. Per fare ciò è necessario avere delle competenze e saper comunicare ciò che si sa fare meglio.

5) Gratis è morto

Fammi il nome di un’azienda che lavora senza guadagno. Se riuscito a trovarne una? Non credo, perché non c’è azienda che non lavori per ottenere una contropartita in denaro. Per un professionista le risorse impiegate sono molteplici e differenti tra loro, ma sono pur sempre risorse che, impiegate in altro, potrebbero generare un altro tipo di ricavo. Per fare un esempio basterebbe ti fermassi a riflettere sul tempo trascorso davanti al pc trovando l’ispirazione per scrivere un nuovo articolo. Un consumatore quando può ottenere qualcosa gratis, attribuisce al prodotto o servizio un valore pari a 0. Quindi perché ospitare sul tuo blog articoli gratuitamente?
Se sei arrivato fin qui evidentemente l’argomento t’interessa, perciò ti aspetto fra 15 giorni sempre su questo blog per scoprire quali sono, secondo me, gli altri 5 elementi per diventare un blogger di successo. Nel frattempo iscriviti alla newsletter per ricevere tanti consigli utili.

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