Il presepe vivente di Rignano garganico

Il Natale nel Comune più piccolo del Gargano


Il mio compagno è di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, e spesso scendiamo giù in Puglia per trascorrere le festività. L’anno scorso siamo scesi per Capodanno e, ritrovandoci con amici e parenti, abbiamo deciso di uscire da San Giovanni per andare a vedere il presepe vivente di Rignano.

Io, che ho sempre vissuto nelle Marche, sono abituata ai presepi viventi perché in questa regione ce ne sono davvero tanti. Non sapevo, però, cosa mi aspettava a Rignano.

Il comune più piccolo del Gargano (ebbene sì!) si trova lungo la strada che collega San Giovanni Rotondo a San Severo. Prima di entrare a San Marco in Lamis, si devia per Rignano. Se hai in mente il Tavoliere delle Puglie, beh… scordatelo! La zona del Gargano è piuttosto aspra e rocciosa, quindi la strada è piena di curve. Sembra di stare in montagna, ma si è soltanto ad un’altezza di quasi 600 metri. Se la percorrerai dopo il calare del sole, ricordati che non ci saranno lampioni ad illuminare la strada.

Il presepe vivente

Cos’ha di particolare il presepe di Rignano? Viene allestito per tutto il paese.

Rignano Garganico Presepe

Non si tratta della solita rappresentazione. Rignano Garganico si trasforma in un paese di decine di anni fa, dove tornano a vivere gli antichi mestieri e le vecchie usanze.

Si segue un percorso obbligato attraverso i vicoli di Rignano, lungo il quale dovrai entrare nelle case o nelle cantine allestite per ricordare come il paese era una volta. Si vivranno, in alcuni casi, simpatiche scenette come quella a cui ho assistito, dove un medico cercava di tirare un dente ad una signora con le tenaglia e la signora urlava perché non voleva.

Rignano Presepe Vivente

Siamo entrati in una casa dei camerieri di una famiglia nobile e ci hanno spiegato come viveva una volta la servitù. Abbiamo visto le massaie all’opera mentre preparavano tarallini e cartellate, i dolci tipici natalizi di questa zona. Abbiamo visto impagliare una sedia. Ci siamo seduti sui vecchi banchi di una scuola e poi abbiamo bevuto un bicchiere di vino rosso nella cantina, dove c’erano dei suonatori che ci hanno fatto ridere a crepapelle. Per le strade si incontrano anche i Re Magi che offrono caramelle ai bambini.

Non c’è un biglietto da pagare, ma un’offerta volontaria per supportare l’iniziativa. Durante il percorso troverete diverse cose da mangiare, tra cui il pane abbrustolito con l’olio extravergine di oliva… una vera prelibatezza!

Se vuoi vedere altre foto del presepe, guarda la mia board su Pinterest.

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