Tremosine 1° giorno

Tremosine What Else_Elettrix

Inizia il racconto di #TremosineWhatElse

Se mi chiedessero “dove vorresti andare in vacanza”, la mia risposta sarebbe di sicuro “al mare”. Al massimo potrei scegliere una città d’arte. Le uniche destinazioni di montagna che ho visitato sono state le zone di Pescasseroli, Roccaraso e Pescocostanzo in Abruzzo. Questo fino a pochi mesi fa.

Ad aprile sono stata a Tremosine sul Garda e di questo devo ringraziare Alessandra de I viaggi dei rospi. Mi ha proposto di partire al suo posto per TremosineWhatElse e ho accettato volentieri proprio perché, se non vado in queste occasioni, la montagna non la scelgo. Non avere paura però, dopo questo blog tour non ho cambiato idea… il mare rimane sempre la mia meta preferita.

Tremosine What Else

 

Tuttavia Tremosine sul Garda la consiglierei a tutti, non solo agli amanti della montagna. Quando io, Luca e Muffin siamo stati lì, soffrivo di un forte dolore alla schiena. Purtroppo non ho potuto fare tutte le attività previste e mi ha sostituita Luca. La fortuna ha voluto che anche io ho potuto godere di qualcosa che descriverò più avanti.

In viaggio verso Tremosine

Siamo partiti da Ancona in macchina. Avrei voluto fare il viaggio in treno, ma avremmo dovuto effettuare 2 cambi e gli orari non erano poi così comodi. Il 1° viaggio in treno di Muffin lo abbiamo dovuto rimandare.

Tremosine What Else_Elettrix

In auto non ci abbiamo impiegato molto ed è stato relativamente semplice arrivare:

  1. si prende l’A14 in direzione Bologna;
  2. si devia per l’A22 “Autostrada del Brennero”;
  3. si esce a Rovereto nella zona orientale del lago;
  4. si prosegue verso nord costeggiandolo fino ad arrivare a Tremosine.

In realtà, anziché raggiungere Rovereto, si può deviare verso Peschiera del Garda e uscire a Desenzano passando lungo la costa meridionale e risalendo la costa occidentale. Quando ci siamo andati noi c’erano un sacco di lavori stradali che ci avrebbero fatto tardare per la cena e abbiamo scelto l’altra strada.

Un consiglio: partite presto la mattina perché, se arrivate all’ora del tramonto, il sole scomparirà presto dietro le alte montagne.

L’arrivo in hotel

Più che arrivare a Tremosine il problema è stato raggiungere l’Hotel Pineta Campi. La strada si inerpica su per la montagna e in questo caso devo dire “per fortuna esistono i navigatori”, altrimenti ci saremmo persi.

Le receptionist ci hanno accolto con un gran sorriso e tanta gentilezza, ma essendo abituate soprattutto alla clientela di lingua tedesca anche con tanta freddezza e distacco. Ad esempio, quando ci hanno accompagnati in camera, ci hanno fatto accomodare e poi la receptionist ci ha abbandonati. Di solito succede così, ma nel nostro caso ci avevano assegnato una suite senza nemmeno dircelo. Tant’è che io e Luca abbiamo pensato che nelle altre due stanze avrebbe dormito qualcun altro.

Tremosine What Else_Elettrix

A cena con il gruppo

Ci siamo cambiati velocemente e siamo scesi a cena. Eravamo davvero tanti tra italiani e stranieri. Il menù prevedeva carpaccio su letto di radicchietto con scaglie di Garda stagionato e tartufo, tortelloni ai formaggi di Tremosine al burro fuso e tagliatelle alle “comedie di Lorina”, filetto di vitello al pepe a sanguanì del Maroc.

Abbiamo passato una piacevole serata, terminata al bar con l’assaggio di un cocktail tipico della zona, Hugo.

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