Tanto rumore per nulla

Travel Blogger Destination 2014

Il Travel Blogger Destination Italy raccontato da me

Il Travel Blogger Destination Italy si è da poco concluso. Sono stati 3 giorni davvero intensi, sebbene noi del comitato tecnico abbiamo iniziato a lavorare diversi mesi fa, per far sì che questo evento prendesse vita. Sì, perché il nostro lavoro è iniziato a marzo quando TBDI era, per molti, solo un ricordo di un evento per blogger durato 3 giorni.

Il lavoro è stato un lavoro di squadra, dove ciascuno di noi ha portato il suo contributo in un modo o nell’altro. Un lavoro di squadra che mi ha portato a lavorare fianco a fianco con persone, che hanno contribuito a rendere importante questo evento. La “squadra” ha i suoi pro e i suoi contro, offre momenti di condivisione e momenti di scontro. Si dice che ciò che non distrugge fortifica e noi del comitato tecnico siamo ancora qui, più forti di prima, dopo tutte le critiche (poche quelle davvero costruttive) subite, a pensare alla prossima edizione.

Quando ho saputo di essere stata convocata per far parte del comitato tecnico di TBDI 2014, per me è stato solo motivo di soddisfazione. Tutti mi definiscono blogger, ma io non mi reputo tale. Non perché mi offenda questo termine, bensì perché al mondo del web sono approdata da poco in confronto a quello del turismo. A 14 anni, davanti ai miei occhi, i libri che aprivo erano quelli che descrivevano posti in cui portare turisti; che mi parlavano di deregulation e calcolo delle tariffe aeree; che mi spiegavano i simboli che si celano dietro un’opera. Mentre chiudevo e aprivo libri, entravo e uscivo dalle agenzie di viaggio cercando di capire come funzionava quel mondo, che da teorico diventava pratico. Sognavo ad occhi aperti di fare un lavoro che mi avrebbe portato in giro per il mondo, ma alla fine mi sono dovuta svegliare e ho varcato la soglia di un hotel. Soltanto dopo alcuni anni mi sono avvicinata al mondo del web, che ha aggiunto competenze e conoscenze a quelle che già possedevo.

Io ovviamente parlo di me perché mi conosco meglio, ma una cosa riguardo i membri del comitato tecnico la voglio dire. Li citerò in ordine alfabetico:

  • Silvia Badriotto, (aka Nuovi Turismi) è una libera professionista che ha sviluppato un progetto territoriale “About Valsangone” e affianca le aziende nella loro comunicazione e promozione;
  • Ilaria Barbotti, freelance, digital Pr e social media project, ha fondato l’associazione Instagramers Italia;
  • Lorenzo Bonoldi, è uno storico dell’arte e una guida turistica abilitata per la città di Mantova e provincia;
  • Valentina Cappio, ha lavorato nel settore marketing per grandi aziende e attualmente gestisce il blog The family company, che è uno dei più forti a livello italiano;
  • Emiliana Dell’Arciprete, è un’agente di viaggi che lavora da 15 anni per un’agenzia che si occupa di business travel e ha creato il blog Abruzzo4foodies;
  • Federica Piersimoni, ha aperto il suo primo blog nel 2008 e oggi collabora con diverse aziende importanti per la realizzazione di contenuti e la gestione dei social media;
  • Fabrizio Todisco, si occupa di comunicazione e ha sviluppato il progetto di Invasioni digitali.

Infine Adriana Miori che è stata la nostra guida in tutti questi mesi. Lei crede fortemente che la figura del blogger possa diventare, ciò che tutti auspicano, una professione di riferimento del settore turistico, al pari di tante altre già da tempo affermate. Se tutti noi del comitato tecnico e i blogger hanno potuto contribuire alla realizzazione del Travel Blogger Destination Italy, è lei la persona giusta da ringraziare. Con non poca fatica (ve lo posso garantire!) è riuscita a coordinare tutti noi e a permettere che l’esperienza del TBDI fosse ripetuta anche quest’anno.

Chi ha tentato di scalfire la nostra integrità e la nostra professionalità, forse, non ha nemmeno capito con chi si stava confrontando. Forse non si è nemmeno curato di sapere chi noi fossimo e quali competenze avessimo, per essere lì a selezionare i blogger presenti all’evento. Al posto di chi ha solo ed esclusivamente criticato io mi farei qualche domanda, piuttosto che qualche accusa verso chi ha lavorato duramente per arrivare fino a qui. Come diceva il direttore del Ventaclub per cui ho lavorato “solo chi non fa non sa”, quindi scusateci se non siamo così onnipotenti da realizzare eventi che funzionino alla perfezione.

Io con questo articolo ho dato la mia risposta finale a tutto ciò che è stato scritto e detto. A casa mi sono portata tutte le frasi di “comprensione” che tanti dei blogger presenti al TBDI mi hanno detto. Chi ha capito la difficoltà nell’organizzare un evento di questa portata, chi ha chiesto spiegazioni senza prima accusare, chi mi ha regalato un sorriso… sono queste le persone a cui io rivolgerò la mia attenzione. Tutte le altre per me saranno solo tanto rumore di sottofondo e nient’altro.

Ti lascio con questo articolo di Claudio Gagliardini, che ho davvero piacere di condividere sul mio blog.

2 pensieri riguardo “Tanto rumore per nulla

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