Meristema 2014. L’isola che ci sarebbe

Meristema 2014 Eleonora Tramonti

Spero che quest’isola un giorno ci sarà

Avevo già parlato di Meristema 2014 e ti avevo detto che avrei partecipato in qualità di relatrice con un intervento dal titolo Disabilità motoria: un’opportunità per gli operatori turistici.

Lo ammetto. Le aspettative con cui sono partita erano basse perché il contesto esulava da quello a cui sono abituata, fatto di blogger, marketer ed esperti del web. Alla fine sono rimasta soddisfatta di questa esperienza perché ho incontrato persone molto preparate nelle loro materie.

Ho imparato:

  • cos’è il bene comune e come va inteso;
  • cosa sono le biopiscine e perché sarebbero una scelta intelligente per le strutture turistiche e non solo;
  • che vegetazione e flora sono due cose molto diverse e per il turismo la vegetazione ha il suo peso;
  • che, come ogni angolo d’Italia, c’è talmente tanto storytelling da fare che non si rendono nemmeno conto;
  • quali sono i benefici dell’idrokinesiterapia e quali sono gli svantaggi;
  • quali sono i prodotti tipici e la storia dell’isola di Ischia.

Ho conosciuto alcune persone che mi hanno dimostrato quanto sia stupido e sbagliato andarsene fuori dall’Italia. Lo sappiamo tutti che nel nostro Paese poche cose funzionano, ma l’Italia siamo noi e ne creiamo un pezzetto ogni giorno che passa.

Meristema 2014

Ancora una volta ho potuto notare, mio malgrado, come tematiche interessanti e che possono permettere una diversificazione dell’offerta siano sempre così snobbate dagli operatori turistici.

Venerdì pomeriggio c’erano quasi soltanto gli studenti dell’alberghiero. Sicuramente “costretti” a partecipare visto che uno dei relatori era la preside dell’istituto. Siamo stati tutti studenti e sappiamo bene il livello di attenzione verso tematiche più impegnate come sia basso.

Durante la giornata di sabato i lavori del mattino sono iniziati un po’ a rilento. Io ero addirittura la prima a intervenire. Forse sarà stata la primavera o forse il tema della disabilità e con esso del turismo accessibile, ma il tema che trattavo è sempre qualcosa che gli operatori sentono molto distante da loro.

Io ho cercato di dare degli spunti con l’obiettivo di passare questo messaggio: il turismo accessibile può diventare un turismo per tutti.

Qui sotto puoi trovare le slide del mio intervento e se hai bisogno di farmi delle domande, sarà un grande piacere rispondere.

Ischia, i Giardini Ravino e…

Mi sembra d’obbligo menzionare chi ha voluto che io fossi presente all’evento. In primis la preparatissima signora Elettra, direttrice dei Giardini Ravino e di Villa Ravino, e poi il simpaticissimo Luca, proprietario della struttura.

Li ringrazio veramente tanto per l’accoglienza che ho ricevuto.

Assieme ai Giardini Ravino è d’obbligo citare il ristorante Peppina da Renato, ultrablasonato dalle guide di ristoranti, e il ristorante Il Focolare, per il quale vale la pena affrontare la strettissima strada a doppio senso.

Parlerò più dettagliatamente di tutti questi posti nei prossimi giorni perché davvero meritano un articolo tutto per loro.

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