La BTO è delle persone

BTO2013

La BTO si è da poco conclusa e ciò che leggerete è quello che mi sono portata a casa.

È la terza volta consecutiva che partecipo. Il 1° anno le aspettative forse erano troppo elevate e ciò che pensavo l’ho detto qui. Il 2° anno, con un atteggiamento più critico rispetto all’anno precedente, sono rimasta invece pienamente soddisfatta. Era il 2012 e da pochi mesi mi ero messa in proprio. Avevo bisogno di imparare e di confrontarmi con altre realtà, cercando di capire quale fosse la mia strada. Quest’anno, invece, la BTO per me ha significato ben altro.

Se mi chiedono di cosa si tratti, io lo definisco come un evento formativo a 360°. Sono presenti gli enti pubblici, gli operatori, le agenzie web, che durante i 2 giorni portano alla conoscenza di tutti la loro esperienza, il loro modo di lavorare, gli strumenti che adottano.

Nell’ultima edizione gli interventi sono passati in secondo piano per me. Infatti ho scelto cosa seguire dopo aver messo piede alla Fortezza da Basso. Le Persone sono state il motivo della mia presenza alla BTO e la prova che sono le Persone a fare sempre la differenza è testimoniata dallo slogan dell’edizione 2013 “.IT is ME”.

Per me la BTO quest’anno è stata…

… fare il viaggio con Chiara e Massimiliano, dimenticandomi che dovevo lavorare e chiacchierando per tutto il tempo del viaggio.

… riabbracciare Andrea per 5 minuti perché non ci si vedeva da più di 1 anno ed essere “rapita” da lui per tutta la 1° giornata.

… rivedere Nicola, che non si è dimenticato che stai aspettando da lui delle slide e che ti dice “sono contento che ti stai dando da fare”.

… salutare Varner, meravigliandomi come una persona (all’apparenza) distinta e composta come lui possa fare delle uscite senza mezzi termini e ricordandoci ancora una volta di quando a Pisa non mi ha riconosciuta.

… conoscere finalmente di persona Thelma, fermarsi a chiacchierare con lei per capire come ha fatto a raggiungere i suoi risultati.

… conoscere Wilma, anche se poi mi tagga già su Facebook.

… conoscere Antonio e scoprire che si emoziona a parlare in pubblico.

… presentarsi a Giovanni chiamandolo per nome alla stazione di Firenze e ricevere come risposta un’espressione del tipo “ma chi ca… è questa?”.

… andare allo stand della Toscana e rivedere in un colpo solo Serena, Kinzica, Ivo, Cinzia e Luca.

… dire a Elena, che quando l’ho conosciuta 2 anni fa sempre alla BTO non mi stava così simpatica e ora invece ho cambiato idea.

… non incontrare alcune persone, ma ricevere ugualmente i loro saluti…

@laciccina @Elettrix @cristianarubini @menasantoro un saluto e un arrivederci a presto #BTO2013 per me è finita see you next year …. NO !!

— Rosario F. (@sarofranz) 4 Dicembre 2013

… e anche un invito a pranzo.

@Elettrix lo dico qui, pubblicamente. Sei ufficialmente invitata a pranzo quando vuoi, dov’è vuoi. Questo “non incontrarci” deve finire!

— Cino Wang Platania (@cinowang) 4 Dicembre 2013

… cercare di attirare l’attenzione di Francesca, mentre scappava in un’altra aula.

… rivedere Cristiana e finire col parlare, come sempre, di omosessualità.

… sentire Francesca dire “non ci staremo vedendo un po’ troppo spesso?” (ribadisco che io e lei NON abbiamo litigato, quindi smettetela di chiedercelo!).

… sentire la mancanza di Nicola, Alex e Giuseppe, rivedere Francesca e Claudia, chiacchierare con Daria, Luisa, Antonio, Arturo, Fabrizio e Marianna.

… rivedere Paolo e ricordarmi che l’ho conosciuto proprio alla BTO 2 anni fa.

… salutare Giulia e scoprirne l’infinita timidezza.

… scrivere a Marcello tramite Twitter che ero di fianco a lui e poi vederlo vagare disperato durante la pausa pranzo mangiando un misero pacchetto di cracker (lui dice che fa la dieta!).

… incontrare Giovanni e vedere l’espressione del volto che cambia quando gli chiedi della sua Sardegna.

Forse avrò dimenticato qualcuno, ma non preoccupatevi vi porto tutti nel cuore.

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