Giornata del Fai a Osimo

Giornata del Fai 2013

La mia esperienza

Sabato 23 marzo mi trovavo ad Osimo ed essendo una bella giornata di sole ho deciso di farmi una passeggiata con i miei due compagni.

Giornate del Fai nelle Marche
I miei (ormai) due compagni di viaggio

Osimo si trova poco distante da Ancona ed è facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici.

Passeggiando tra le vie del centro sono rimasta sorpresa perché Osimo è una di quelle località un po’ al di fuori dei classici circuiti turistici.

Una di quelle destinazioni che visiti per caso e, come al solito, da cui rimani più affascinato.

Cosa visitare ad Osimo
Le indicazioni su cosa visitare ad Osimo

Spingendoci oltre Piazza del Comune, la piazza principale di Osimo, ci siamo imbattuti nel cartello della XXI Giornata del Fai.

Incuriositi ci siamo avvicinati e vedendo dei prodotti tipici siamo entrati nel portone. Erano esposti cassette con la verdura, conserve, liquori, miele, prodotti per il corpo, olio, vino, cioccolata e cicerchia, tutti prodotti sul territorio.

Vedendoci incuriositi si è subito avvicinato un responsabile del Fai che ci ha dato alcune informazioni su ciò che vedevamo.

Abbiamo parlato con una delle due signore che gestisce l’Agriturismo Le Vergare di Offagna, che ci ha gentilmente offerto il vino di visciola. Si tratta di una bevanda alcolica a base di ciliege acide tipica delle Marche e soprattutto della zona del pesarese e della Vallesina. La particolarità del vino che abbiamo assaggiato era il retrogusto alla mandorla… una delizia!

Nessuna traccia degli altri produttori.

Giornata del Fai a Osimo
Prodotti biologici e a km 0 della Vallesina

Dopo aver fatto quattro chiacchiere con la signora, proseguiamo a visitare quella che era la cantina.

Di cosa? Sinceramente non lo so!

E non perché non sono stata attenta, ma perché non ci è stato proprio detto.

L’unica cosa che so è che il marchese non vuole si facciano foto, ma lui non c’era e io le ho fatte lo stesso.

Quello che mi ha lasciata basita è che, a parte l’illustrazione dei prodotti presenti, non ci sono state date spiegazioni su dove eravamo. Per scrivere questo articolo sono andata a cercare il nome del posto che avevo visto e, sorpresa delle sorprese, ho scoperto che si tratta di un palazzo storico di cui non ci è stata fatta alcuna menzione.

E per fortuna che le Giornate del Fai hanno lo scopo di “far conoscere e amare, a sempre più persone, piccoli e grandi gioielli di questo Paese” (cit. pagina Chi siamo).

Appunto!

Navigando in rete ho scoperto che si tratta del Palazzo Briganti Bellini riaperto al pubblico dopo 60 anni. Le visite erano destinate agli associati al Fai, ma di sicuro se mi avessero dato qualche informazione in più non mi sarebbe dispiaciuto.

L’assessore al turismo di Osimo ha anche affermato “Questo è un evento di grande rilievo perché offrirà la chance di poter visitare uno degli edifici più belli della città di Osimo”.

Ed io che non sapevo neanche di esserci così vicina!

Il palazzo conserva diversi oggetti collezionati negli anni dalla famiglia Bellini. Addirittura gli affreschi sui soffitti delle stanze sono stati decifrati per la prima volta in previsione della Giornata del Fai 2013.

A tutto questo si aggiunge un altro particolare.

Leggendo una notizia di qualche giorno fa, trovo che la responsabile Giovani Fai Ancona ha dichiarato che, attraverso la pagina Facebook FAI Giovani – Ancona, le giornate FAI di primavera si potevano vivere quasi in diretta, perché la pagina si sarebbe trasformata in un live blog con i commenti pubblicati in tempo reale dai visitatori.

Quando si è avvicinato il signore mi sono qualificata come blogger, ma forse lui ha pensato che era più importante concentrarsi sui prodotti a km 0 oppure non conosceva il significato del termine “blog” e ha deciso di far finta di nulla.

Come al solito la connessione tra online e offlline è inesistente.

Beh che dire… mi sono goduta il sole, la compagnia e la scoperta di Osimo, ma non del palazzo Briganti Bellini.

Lascia un commento