Blogger: attenzione alle aziende!

Alcuni consigli per non cadere in balia delle aziende “sfruttatrici”.

L’argomento “blogger” sembra essere uno dei miei prediletti (vedi Blog Tour e Blogger all’Italiana).

Forse perché in un anno e mezzo mi sono capitate diverse situazioni che mi permettono di poter dare qualche consiglio a chi cerca di farsi strada in questo mondo.

Tanti blogger inorridiscono al solo pensiero di dover pubblicare articoli sponsorizzati, se non hanno provato il prodotto / servizio.

Io non la vedo in modo così catastrofico e vorrei provare a dare un consiglio su come gestire la collaborazione con le aziende.

Un’azienda cerca sempre visibilità e naturalmente quando può ottenerla gratis è sempre meglio.

Questo concetto è condivisibile dal punto di vista dell’azienda (perché pagare se posso averlo gratis?), ma non lo è da parte di un blogger.

Bisogna partire da un presupposto.

Il blogger può offrire un blog, che per l’azienda rappresenta un canale di comunicazione.

Uno spazio di proprietà di un altro soggetto che l’azienda sfrutta per un suo ritorno economico. Quindi stiamo parlando di guadagni che, se il blogger offre lo spazio gratuitamente, l’azienda ottiene a costo zero.

Sappiamo tutti che ciò che viene scritto sul web rimane nel tempo.

Se un blogger “concede” all’azienda il suo spazio (= blog), gli sta “concedendo” visibilità gratuità, che potrà fruttare all’azienda anche dopo la pubblicazione e sarà direttamente proporzionale all’aumento di importanza del blog nel tempo.

Secondo voi questo modo di lavoro può essere corretto?

Per quanto sfigato possa essere il blog, si sta regalando un servizio ad un’azienda per cui di solito investe denaro.

Tra l’altro se offriamo “gratuitamente” un nostro servizio che valore verrà attribuito da chi lo riceve?

Pari a zero!

Difficilmente in un momento successivo si pagherà per una cosa ottenuta gratis la prima volta.

Tutti quei blogger che già collaborano o che vorrebbero cominciare a collaborare, dovrebbero prima pensare a quale valore ha per loro il proprio blog. Di conseguenza costruire delle tariffe per gli eventuali servizi offerti.

Di sicuro nei prossimi giorni troverò spunto per continuare a parlare di blogger.

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