WHR vs. BTO: chi vince la sfida?

BTO WHR

Quest’anno per la prima volta ho partecipato a questi due eventi e ora ti dico cosa ne penso

Finalmente anche io ho partecipato a due degli eventi italiani più importanti per il settore turistico.

Il WHR si è tenuto a Roma presso l’Hotel Capannelle dal 21 al 23 novembre. Alcuni nomi? Franco Grasso, esperto di revenue management; Francesco Mongiello, che gestisce FormazioneTurismo.com; Enzo Aita, con la società Playrevenue; Vito D’Amico, con SicaniAsc per la consulenza e la formazione nel turismo.

Il BTO si è tenuto, invece, a Firenze l’1 e il 2 dicembre. È giunto ormai alla 4° edizione grazie alla Regione Toscana e alla Camera di Commercio di Firenze, ma soprattutto a Robert Piattelli, Roberta Milano e Giancarlo Carniani.

Il mio voto

Il voto che dò ai due eventi? 6

Lo so, è poco ma mi aspettavo molto di più.

La motivazione che mi ha spinto a partecipare al WHR è stata principalmente rinfrescare le mie conoscenze relative al revenue management e cercare di saperne di più.

Riguardo il BTO, essendo un evento dedicato al web marketing turistico, speravo di ottenere molte più informazioni da poterle poi applicare nel mio lavoro.

In entrambi i casi, tranne alcuni interventi interessanti, non sono riuscita a raggiungere i miei obiettivi.

Le mie aspettative

Il WHR sinceramente me lo aspettavo più tecnico, in grado di fornirmi quegli strumenti che a me mancano per capire molto più a fondo cos’è il revenue management e soprattutto quali sono le tecniche per applicarlo.

Questa sensazione ho potuto constatare che era diffusa tra chi ha partecipato.

Al BTO ho partecipato come blogger ufficiale. Purtroppo il Bto è partito col piede sbagliato ed è continuato sempre peggio.

Dopo aver ricevuto soltanto la sera del 29 novembre tutti i dettagli dell’alloggio, l’esordio del BTO non è stato dei più positivi: i posti riservati ai blogger in main hall non erano uguali al numero totale dei blogger (risposta: tanto non saremmo rimasti sempre tutti quanti lì) e il wi-fi in 2 giorni non ha mai funzionato decentemente (risposta: colpa di Telecom).

Capirai bene che ad un evento dove vengono invitate delle persone per parlare dello stesso che usano internet come strumento principale, non predisponi di certo a parlarne bene.

Infatti sullo schermo, dove apparivano i nostri tweet, un buon 90% erano dedicati al wi-fi che non funzionava.

Cosa mi sono portata a casa

Parlerò prossimamente di quello che ho sentito e appreso al WHR e al BTO.

Per ora ti dico che quello che mi è rimasto forse va oltre conoscenze e competenze.

Ho conosciuto di persona tanti “profili” che seguivo su Facebook o su Twitter.

Per citarne alcuni: Antonio Maresca, Arturo Salerno, Alex Massari, Fabrizio Todisco, Enrico Ferretti, Andrea Infusino, Marianna Marcucci, Nicola Zoppi, Andrea Romanelli, Rosario Franzoni, Danilo Pontone, Giuseppe Trisciuoglio, Jennifer Mallegni, Mena Santoro, Fabio Curzi, Roberta Milano, Giancarlo Carniani, Michele Aggiato, Lidia Marongiu, Elena Farinelli.

Per non parlare poi di chi ho incontrato di nuovo: Robi Veltroni, Ivo Riccio, Luca Tempestini, Cinzia Risaliti, Francesca Campigli, Andrea Ruani, Alessio Carciofi, Nicola Delvecchio.

Non me ne voglia, chi non è stato citato… ho cercato di ricordarmi di tutti.

Di sicuro per gli incontri fatti questi eventi si meritano tutt’e due un bel 10!

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