Parola d’ordine: differenziarsi

La tua offerta si differenzia da quella dei tuoi concorrenti?

Quante volte avrai pensato a come fare per attrarre nuovi clienti oppure guadagnare di più da quelli che già hai.

Eppure la risposta è più semplice di quello che credi.

Hai mai riflettuto su ciò che il tuo hotel propone ai clienti? Oltre alle offerte per le festività, i ponti e tutti quegli eventi che hanno una certa rilevanza, hai mai pensato di creare particolari offerte al di fuori di questi periodi?

Se pensi che sia così difficile, ti stai proprio sbagliando.

Vuoi sapere cosa serve? Curiosità, creatività, voglia di osare!

Il territorio come vantaggio competitivo

Un hotel che vuole differenziarsi non può prescindere dal suo territorio, che può essere visto come vantaggio competitivo, cioè qualcosa che io ho e gli altri non potranno avere.

Inoltre chi meglio di coloro che si trovano sul posto conosce così bene il territorio?

Praticamente nessuno!

Quindi il messaggio che deve arrivare al cliente o al potenziale cliente è proprio questo: ciò che noi possiamo offrirgli è unico e irripetibile.

Ovviamente il cliente non chiede solo l’unicità nell’offerta, ma anche l’esperienza e le esperienze che si possono vivere in Toscana, non sono di certo le stesse che si possono vivere in Sicilia.

La domanda che nasce spontanea a questo punto è: cosa posso fare?

La risposta è molto semplice: studiare dei pacchetti ad hoc.

Il pacchetto come elemento di differenziazione

Il pacchetto può avere diversi obiettivi.

Uno tra i tanti è proprio la differenziazione, ovvero il motivo che offriamo ai nostri clienti per scegliere noi piuttosto che un’altra struttura, il nostro territorio piuttosto che un altro.

Immagina quanti alberghi italiani sul mare offrono le stesse identiche cose durante l’estate.

Un pacchetto originale, qualcosa di diverso da tutto il resto non farebbe la differenza?

È difficile creare qualcosa di diverso? In realtà è più semplice di quanto si pensi e, come dicevo prima, servono la curiosità, la creatività e la voglia di osare.

Curiosità, creatività, voglia di osare

La curiosità ci permette di cogliere delle opportunità a cui altrimenti non avremmo neanche dato importanza e che potrebbero diventare spunto per inventare un prodotto nuovo da offrire.

Sto parlando, ad esempio, di tenersi aggiornati su ciò che accade intorno a noi oppure su ciò che va di moda tra i giovani, tra le coppie, tra i single…

La creatività ci serve per creare un’offerta che sia più attraente di quella del concorrente.

È da poco passato il ponte del 17 marzo e dando un’occhiata su internet ho visto che molti hotel offrivano la solita cosa: il pacchetto in pensione completa. Cambiava solo il titolo.

Secondo te cosa c’era di creativo in un pacchetto del genere? Non sarebbe stato più attraente offrire qualcosa che richiamasse il “tricolore”?

Io ho voluto pensare a qualcosa di particolare, ma allo stesso tempo semplice: chi prenotava il pacchetto del 17 marzo riceveva in regalo la Costituzione fatta da noi. Alla fine anche i miei colleghi ne hanno voluta una copia.

La voglia di osare è fondamentale perché non c’è altro elemento che più di tutti ci blocca.

Si dice “chi non risica non rosica” e in effetti è proprio così. Bisogna saper rischiare a volte per ottenere qualche risultato in più.

Cosa fare per differenziarsi?

Innanzitutto analizza cosa ha da offrire il territorio in cui ha sede la tua attività.

Un particolare evento, una manifestazione, una fiera, le attività organizzate in occasione delle festività sono tutte buone occasioni per farsi venire in mente un pacchetto da offrire.

Pensi non ci sia niente? Mi spiace ma ti sbagli.

Ad esempio d’inverno anche il mare, e in particolare la spiaggia, può diventare oggetto di offerta per coloro che il mare non lo vedono nemmeno con il binocolo.

Un periodo è scarso di eventi? Non avere paura!

Usa la tua fantasia per creare degli eventi interni alla tua struttura e soprattutto sfrutta ciò che hai già.

Ogni territorio ha le sue tipicità e perché non offrire un week-end a tema degustazione?

Senza andare a scervellarsi troppo, si può contattare uno dei nostri fornitori di vini e un sommelier che, se non abbiamo in casa, possiamo andare a reperire in qualche associazione o scuola alberghiera. E dopo aver calcolato il totale dei costi, aggiungerci un mark-up e stabilire un prezzo forfettario.

Conclusioni

Cercare di diversificarsi non è così difficile. Basta guardarsi attorno e magari guardare anche ciò che fanno i nostri concorrenti (non solo del nostro stesso Comune) cercando di trarne qualche spunto.

L’importante è cominciare e monitorare sempre ciò che si mette in atto per capire i risultati ottenuti e cosa si può migliorare… ma questa è un’altra storia.

Lascia un commento